ho riso
nell'incertezza di una mattina
quando le mani erano ancora calde
di sonno
e gli occhi
gonfi di sogni
guardavano ad una vita
realmente vera
ho riso poi
nell'abbraccio gelido dell'aria
pensando ad uno scherzo
nascosto sotto i cartoni
ammassati tra il legno dipinto di una panchina
e la terra nuda e accogliente di ostilità
ho riso ancora
mentre versavo minestra troppo calda
in piatti sottili
su mani saldate a corpi barcollanti
lenti nei movimenti
nei pensieri
immobili nei desideri
schiacciati sotto una pietra
e ho riso
fino al cuore della notte
quando nel buio ho potuto assicurare
un pianto silenzioso...