quelle signore
inutilmente
aggrappate ai bianchi pizzi
delle loro finestre
si perdono per ore
in una piazza vuota
quei signori inutilmente
barricati tra due angoli
di un tavolo da bar
scommettono sulla fortuna
che gira sotto le carte
consumate da dita ruvide
questa gente
inutilmente
osserva la vita
scaduta in una memoria
non più loro