Erano le colline dei morti,
che vedevo nello Specchio dei Desideri;
come assurde luci nel cielo
davano sfoggio delle loro ali corvine,
ed al chiaror della devonzione d'orata,
occhi spenti baciavano labbra divine.
Questa è la ballata della Morte che accorre,
che taglia e drappeggia, là, incima alla Torre,
che accoglie gli assurdi fra le sue gambe,
è la Morte, è la Morte quel carro di Mambe.