A parte l'originalità del titolo, mi piace la chiusa.
Chissà cosa cogli in quel sentire attento!
Un saluto, mati
Il tempo che si ferma è la dimensione, la macchina
si può arrestare in quella terra di mezzo tra l'alba e l'ultimo sogno ancora impigliato tra le ciglia,
e l'orizzonte non è mai stato più vicino di così tanto da spettinarlo mettendo fuoi la mano dal finestrino.
Mi è parso di avere l'esatta chiave di lettura dei tuoi versi.. ma forse è solo suggestione di un ottobre ridondante,
Zordoz