Scusa la mia assenza.
E' valsa la pena leggerti oggi che pubblichi
questo capolavoro.
Ciao, Antonio Covino
Caro Guido, ti ringrazio per il complimento. Purtroppo nella vita non sempre, anzi quasi mai le persone vengono tenute nella giusta considerazione; solo dopo la morte ci accorgiamo dell'importanza di una persona che, a vederla, ti dà l'idea di un cosino da niente. E la santa Madre Teresa di Calcutta forse da lassù sorriderà a questo mondo crudele che a tutto pensa, tranne che al proprio prossimo. Ti abbraccio, Pasquale
Caro Antonio, anch'io per un po' ho tralasciato la poesia perchè impegnato nella presentazione del mio ultimo lavoro: Parle kume t'ha ffatte mammete, dizionario enciclopedico del dialetto di Lucera di circa 800 pagine e anche perchè sto preparando delle commedie per un gruppo teatrale locale di anziani dai 60 agli 87 anni. Abbiamo presentato in agosto un primo lavoro: U bbéne cchjù ggranne al castello svevo con un grande successo di pubblico (1.200 presenze e oltre!) e di critica. Ma a parte questo cercherò di essere presente in questo spazio poetico quanto prima. Un caro saluto! Pasquale
Caro guido, sono un maestro elementare in pensione che ha vissuto per oltre 15 anni nel milanese. Sono del 1938 e sono nato a Lucera in provincia di Foggia. Il dialetto è uno dei più antichi del meridione d'Italia, tanto che anche studiosi tedeschi sono stati nella mia città a studiarli. Lucera ha monumenti bellissimi ed è nata 750 anni prima di Roma e i romani come Cesare e Pompeo venivano a svernare con i loro eserciti qui a Lucera, per la mitezza del suo clima. Ho scritto commedie in vernacolo presentate in teatro con notevole successo di pubblica e di critica, ho vinto numerosi concorsi in tutte le regioni d'Italia e ho pubblicato diversi testi di poesia, nonchè la storia della mia città in vesri dialettali in tredici canti, che ha vinto il premio Pirandello a Roma. Il mio ultimo lavoro è il dizionario enciclopedico: Parle kume t'ha ffatte mammete, di circa 800 pagine, dove ho trascritto non solo i vocaboli dialettali, ma anche storia, proverbi, canzoni, gastronomia, racconti del tempo andato! Ti ringrazio del complimento che mi fai. Amo la poesia e leggo sempre tutti i tipi che mi vengono a tiro. Purtroppo non sono molto bravo a navigare in internet, forse anche perchè passo ore a scrivere. Sto preparando adesso degli sketcs in dialetto per una 60 di anziani (dai 60 agli 88 anni)da presentare in teatro per Natale. Comunque ho letto qualcosa di tuo, perchè nei momenti di tranquillità cerco di leggere. Spero di essere stato esauriente. Un abbraccio pasquale