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Pubblicata il 17/10/2005
Eccomi alle porte della città che nasce,
eccomi in bilico tra ricordi e desideri,
eccomi.......elegante carnefice!
eccomi.......
cerco il mare in una modesta pozzanghera?

vecchi stracci adornano la sposa,
visi dipinti da rughe mi accompagnano all'altare
incerta avanzo,
ignara dell'idolo da adorare....
esiste questa città,
che nella mia mente trasforna ferro e cemento in morbide forme,
in lustrini scintillanti di schiuma?

le mie mani donano carezze ambigue
a questi corpi di cera
che si muovono
nella imitazione esasperante del movimento umano........
con me prendono vita..........
con me trovano dolci spasmi...........
con me imparano a soffrire..........
e si perdono col sorriso sulle labbra nel labirinto più tetro......
l'eterna incertezza tra il dire e il fare
tra il bene e il male.

Ma infondo nessuno vuole venire a salvarmi,
impauriti dal mio corpo bianco e gelido
come la piu scintillante lastra di marmo.
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ricambio la tua cortesia,
cara vega....affascinante
la tua poesia
ed un pizzico inquietante....

Fewall

il 17/10/2005 alle 12:35