Jamie Coltrane
una stanza adibita a tempio della musica
generosa dea che regala, lieta
un senso alla sua vita
ninfa delle corse
quando ti senti vivo
solo a 100 Watt orari
La cucina
e' un'immagine decadente di se stessa
spettrale e color ruggine
polvere e ragnatele
Frigo staccato perche' non mi serve
un disegno essenziale, infantile
eppure lugubre
abbandonato da uno
dei qualsiasi "passeggeri"...
Attacco il jack
che non funziona mai
alle mie sinapsi
per ritrovare quel dannato plettro
La manopola delle casse
non gira piu' di cosi'
se e' gia' al massimo
la stanza cubica
insonorizzata
chiude il cerchio
base su acido
Chiuse le serrande
e se indovino
fuori piove
Il tempo fluttua
e si catapulta in avanti
Tabacco pensatore vegetale
il fumo copia
la forma dei miei pensieri
e forma dal nulla
cenere color pietra
accostabile a velluto sudicio
Mi scopro libero
con l'espressione piu' felina che conosco
espressione familiare
al concetto di pirata
Musica
disegno troppo vasto
spezia imprevedibile
di una vita a tratti insipida
sfondo e sottofondo
del mio intero film
se per caso ti creo io stesso
una parte del mio destino
vedo di deciderla da solo
o almeno ci provo ..
La mia pennata
espande distorsioni
e anche in questo
c'e' qualcosa di perfetto
Sorrido sornione e mesto insieme
so per certo
che per un po' saro' aria
leggi e costrizioni
non per me
Luci spente
odore di benzina e umidita'
si torna a casa in mezzo alla notte
e sulla strada deserta e intima
mi domando
se a casa io non ci sia gia'