c’è una strada e io cammino
ci sono degli sgabelli su un lato
e sedie e poltrone e poi
mentre cammino la strada
si illumina, poi fa buio,
e piove, poi brucia:
è strano.
cammino per un po’ ma
la mia schiena d’argilla
mi costringe a sedermi:
scelgo una sedia e
mi riposo, poi continuo,
poi scelgo un altro posto e
riposo di nuovo
e continuo così, cammino,
avanzo, mi siedo,
proseguo, mi fermo,vado.
ogni volta che mi siedo
la sedia mi aiuta e
dalla sedia guardo la strada,
il tratto che ho fatto, il tratto
che ho davanti, dove
sono, il terreno e il cielo.
fermo su una sedia
medito su me e il resto
la stupidità di tutto quanto
la merda e il mondo
il nero di una mente e
il tavolo di un pub.