PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/06/2001
Spinto alla deriva
da sensi che stracciano il pensiero,
mi trovo alla distanza
di decisioni mai prese,
dalle madri di figli che non avrò,
attaccato a stinte sottane,
che mi parlano solo il linguaggio dei corpi.


Di amori inespressi
e carezze respinte,
di risa sincere
e vero capirsi,
ho gettato il tesoro
e riempio il mio forziere
con vestiti seducenti, biondi sorrisi
e un aforisma:


“Non vi è cieco peggiore
di chi apre gli occhi soltanto
quando non c’è più niente
da vedere”
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

La vera cecità è il non voler vedere ... la vera morte è nel non poter comunicare ... ti leggo e ringrazio dello specchuo che trovo nel verso!

il 01/07/2001 alle 21:20