Spinto alla deriva
da sensi che stracciano il pensiero,
mi trovo alla distanza
di decisioni mai prese,
dalle madri di figli che non avrò,
attaccato a stinte sottane,
che mi parlano solo il linguaggio dei corpi.
Di amori inespressi
e carezze respinte,
di risa sincere
e vero capirsi,
ho gettato il tesoro
e riempio il mio forziere
con vestiti seducenti, biondi sorrisi
e un aforisma:
“Non vi è cieco peggiore
di chi apre gli occhi soltanto
quando non c’è più niente
da vedere”