Presentazione:
...Affinchè l'alba non ci riporti ad una nuova scena da film.
Si spoglia l'Estate
scende pian piano la veste solare
corrono le ombre chiaro scure
delimitando scenari immaginari.
Nuvole rosa salgono le valli
fino ad arrivare alle chiome rosse
delle vette più alte.
I tocchi lumiosi del giallo
crescono tra gli avvallamenti
sensuali della terra, il bronzeo
e il rosso degli aceri
contornano il lento scorrere
dei ruscelli dove carpe guizzano,
nuotano tra sassi bianchi.
I borghi turgidi
sanguinano l'ultimo tramonto,
tessono profumi seduttivi
al sole innamorato di una nuda luna.
I faggi eretti in disegni architettonici
intrecciamo spasimi d'amore
tra le siepi del tasso
convenendo ad uno sgocciolio di bacca rossa.
Le ortensie bianche raccolgono
sorrisi incerti dalle foglie accartocciate
in umida rassegnazione,
consapevoli di essere state
pizzi e merletti di madre natura.
L'estrema fragilità di una ragnatela
offre prato argenteo ad un moscerino,
quale morte più bella
cullato dalla luce lunare.
Lapilli di tufo compatti
rifugiano in dimore romane,
l'età fantastica delle querce,
in trionfi di melograni,
sfilano davanti ai miei occhi
disinibiti nudi marmorei
al centro di vivacissime fontane.
L'edera esuberante
intreccia relazioni silenziose
con il mirto che audace offre
bacche di elisir blu.
Nell'immaginario fanciullesco del sole
apre le proprie corolle
topinambur, gialla margherita solare
mi guarda e mi seduce.
La sera ora arriva presto
faccio tesoro di tutto quello che ho visto,
osservo...in silenzio le stelle, si accendono e vivono l'emozione
di specchiarsi in rivi argentei di luna,
i fossi incolti danno riparo ai gatti.
Un'ape riposa, prigioniera d'amore
nel miele di un fico nero,
caduto a terra lungo il pendio.
Quale morte più dolce, è stata.
Poesia
Nel mio cuore
è imprigionato per sempre
quel brivido sensuale
al tocco del tuo viso dolcissimo,
che le mie mani sfiorano
nel mare sconfinato dei tuoi occhi.
Alexia