PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/09/2005
Ho traghettato
Dall’alba al tramonto
Le ore impervie
Di questo giorno qualunque
Superando l’attimo insulso
Che timbra la mia vita
Apparente e stupida.
Naufrago
In un mare di nulla
Annaspo tra onde di lenzuola
D’un letto spento e vuoto
Approdo alla riva del domani
Lasciandomi alle spalle
Un passato che non ritorna
Un presente inutile.
A riva
Un bosco d’infinita vuotezza
Con lussureggianti fronde d’insulsaggine
E frutta velenosa
In abbondanza:
Desideri irrealizzabili generosi e succulenti
Da vedere e non toccare.
Annuso l’aria salmastra
Densa di paure d’incubi appena passati
Che volteggiano
Neri
Sulle acque inquiete.
Tento di sopravvivere
Crusoeizzandomi
Sapendo che per Venerdì
Ho questo corpo che si sta staccando.
Spersonalizzazione silente
Senza sogni sapienziali
Solita stagione settembrina.
Sopiti secondi senza speranza…
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un poeta che scrive così non può essere senza speranze...
;-)
bacino della buona notte.pat

il 19/09/2005 alle 21:59

Approdando in questa esistenz, come isola defoeiana...tutto può succedere- Ma è certo che me ne andrò...
Un bacio e grazie per il commento
Er

il 20/09/2005 alle 06:57

Grande traghettatore !
Forte
a fare collne di giorni.
Ti mando un bacio e un abbraccio forte.

il 20/09/2005 alle 13:39

Grazie e ben trovata!
Ti dirò... in quel gorno ho inviato tre liriche. Questa è la più temebrosa.
Ma è quella che ho sentito più mia.
Un bacio anche a Te!
Er

il 21/09/2005 alle 07:15