Sotto una cascata
sfarzosa di stelle sfavillanti
mi perdo
tra gli oscuri labirinti
di questo profondo cielo cobalto.
La brezza
ormai frizzante
dell'aria d'autunno
solletica scherzosa
i miei ricci
di sole estivo
ancora intrisi.
Profumi fragranti
di campagna e
di natura
si mesciano insieme
all'aroma inebriante
delle notti lomelline.
Il mondo riposa placido
vegliato dall'argentea Luna
che
come una madre
dal paffuto viso,
teneramente guarda
la sua prole dormiente.
Riempio l'anima
di questa pace notturna,
custodisco in me
l'aroma del grano,
della terra,
dei fossi...
Un gracidare lontano
di rane...
Saluto la Luna,
tra poco
veglierà anche me.