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Pubblicata il 12/09/2005
Quando svegliandomi da un lungo incubo,
mi ritrovai nella luce abbagliante del sole,
cercai la mia anima.
Il riflesso era accecante.
Il calore intenso;
ma il freddo dentro me
insopportabile.
Cercai un fuoco per scaldarmi,
ma non trovai nulla.
Ero solo
in una stanza vuota e buia.
Vidi in seguito una pallida speranza
che mi indicava una via tortuosa.
Forse quella era la strada
della quale avevo sentito
parlare da bambino:
la NORMALITA'.
Ero stanco.
Non avevo voglia di incamminarmi
lungo quel sentiero.
Mi sedetti lungamente
a pensare.
No non era la mia via.
Infatti prima ancora
di salire sapevo già
cosa avrei visto.
Caddi nel torpore
del tramonto;
e l'asciandomi accrezzare
dagli ultimi raggi del sole,
sfiorai una nuvola.
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SEI SEMPRE GENTILE CON ME.
ANCHE QUNADO SCRIVI CAZZATE GALATTICHE.
TI POSSO SOLO RINGRAZIARE E AUGURARTI
TUTTO IL BENE POSSIBILE

il 12/09/2005 alle 16:02

SCUSA SONO AL LAVORO.
DICEVO ANCHE QUANDO "SCRIVO" CAZZATE GALLATICHE CON ME SEI SEMPRE GENTILE.
GRAZIE

il 12/09/2005 alle 16:07