PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/07/2005
Anacardi e Martini
Rosso
Quello più dolciastro
Che piace agli Yankees!
Ma non ho altro.
Il ghiaccio, quello sì!
Tanto
Mi raggela fuori;
Dentro sono sorbetto d’anima spenta.
Rumino umido mentre prendo il sole
E sono incazzato col mondo
Con me.
Non mi sopporto più
Per la verità.
Contemplo una vita inutile
Che non vuole saggiamente troncarsi
Ma non sa come, dove e quando
E mi trascino
Bracciante dell’esistenza
Dietro un bove malmesso e nervoso.
Traccio un improbabile solco
Sapendo di non dover seminare più nulla.
Accenno scie di terra rossa e polverosa
In stagione impropria
E getto anacardi
Annaffio con Martini
Benedico le formiche e i parassiti
Che mi girotondano la sdraio
Sepolcro comodo e inclinato
Per un sonno afoso e sborniato
Di pieno meriggio estivo e inoltrato.
Brindo a un amore lontano e silente
Mi perdo nel suo sogno
Farnetico e ammazzo note
Mentre digito su pianoforte di gambe mie
Un motivo allegro
Dove lei mi balla con pareo trasparente.
Biondeggia una testa
Battono piedi intriganti
Trangugio anacardi e Martini
E transito in un giorno qualunque
Che ancora una volta
Non è stato l’ultimo.
Un altro giro?
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Afa e alcool sono un mixer pericoloso, ma non per te che ne trai, in un momento tra la noia e allucinazioni, una poesia straordinaria.
Un piacere rileggerti!
Un ciao
Cesare

il 21/07/2005 alle 17:14

sarebbe facile consigliarti di alzare il culo dalla poltrona e di andare a cercare di spassartela fuori..
ma capisco certe situazioni e ti auguro che prenda meno Martini e più decisioni...

il 21/07/2005 alle 18:16

la vita è quella che stringi addosso alla tua rabbia,al tuo dolore..i tuoi pensieri, il tuo calore ti renderanno giustizia, sempre!
un caro abbraccio dalla luna

il 21/07/2005 alle 19:23

Un altro giro è sempre peggio, cara Sera!
Triste; è vero. Ma come vuoi che stia?
Un abbraccio anche a Te
Er

il 21/07/2005 alle 20:45

Grazie cara P. del commento.
In realtà è guardarsi dall'alto, un contemplarsi restando attoniti della vita che insiste ad attacarsi, ad accanirsi con chi vorrebbe solo andarsene.
Perchè ritene conclusa la partita.
O no?
Un caro abbraccio
Er

il 21/07/2005 alle 20:47

Grazie caro Cesare del commento!
Comunque... a scanso di equivoci: ho bevuto solo un bicchiere (tre dita) di Martini... Non sono un alcoolista...
Triste ritrovarsi a pensare, sognare, fantasticare circomdato solo da piante e parassiti...
Finirà prima o poi. Non pensi?
Un caro abbraccio
Er

il 21/07/2005 alle 20:49

Mi ricordi "martini rosso" un'abitudine giovanile, a cui si dava abuso proprio quando ti "dava buca" nelle serate di balera e di compagnia...poi (belle metafore !!!!)cose più serie da adulto che ti facevano sentire inserrato nella "gabbia dell'inutile"....poi improvvisamente la voglia di ricominciare a vivere, a credere ed a sognare...particella del cosmo, sai anche tu sarà così..pier

il 21/07/2005 alle 20:56

Non bevo... solo ogni tanto e di domenica!
Ma è un giorno difficile da passare da soli.
Del resto... se avessi bevuto, forse non avrei fantastiocato di questa strana poesia che ha tanto di me.
Decisioni?
A volte altri le prendono per noi ed è difficile contrastarle.
E penso di soffra più per queste scelte che per le proprie, che provenendo dalla nostra razionalità e coscienza, non dovremmo che approvarle sempre (posto che, per me, i sensi di colpa non esistono).
Grazie e un caro saluto
Er

il 21/07/2005 alle 21:06

In sintonia con te, sopratutto oggi che è Luna Piena!
Non ululo, però...
Grazie e un forte abbraccio
Er

il 21/07/2005 alle 21:07

e...du gust is meglio che uan!
Grazie e un caro saluto
Er

il 21/07/2005 alle 21:08

Grazie del commento... retrò, dei ricordi andati e della lettura alle mie poesie.
Dalle mie parti balere non esistevano; sono abbastanza avanti negli anni... e giovanile nella mente...
A parte la facile ironia, la vita prova la nostra resistenza a Lei!
Non ho mai smesso di sognare.
Questo, forse, il guaio o l'origine di tutti i miei... cattivi pensieri.
Grazie e un salutone
Er

il 21/07/2005 alle 21:11

La conclusione della vita, come la nascita, dipende solo da noi. Così la penso io.
Quisque faber...
Poi ci sono i momenti di delusione, stanchezza, malinconia, solitudine...
Come quello da me descritto.
Ogni tanto anche il guerriero che è in noi avrebbe bisogno di un riposo. Non è detto che debba essere.. eterno! Ma un po' di tregua, che diamine!
Ciao
Er

il 22/07/2005 alle 10:46

Che dire , caro Ernesto ! Sempre belle le tue poesie....In un contesto quasi sempre uguale : vittima della vita, vittima , sempre vittima, voglia di scomparire; sono dura, si si lo sono , il fatto è che tu cerchi sempre delle giustificazioni anche difronte alle proposte tu sparisci, fuggi, ti tiri indietro...Niente ti può andar bene, tutto il mondo ce l'ha con te.... Credo bene che non ti sopporti più ! Nessuno può resistere...Nelle nostre mani abbiamo tutto e tu attribuisci quel tutto a tutti gli altri cercando di convincere il prossimo che sei la persona piu' disgraziata del pianeta.Non ce la farai mai, e non ha alcun senso...convincere gli altri.
Cerca di convincere te stesso che la devi finire di prenderti per il culo.
Cosa pretendi ? Puoi esigere che la vita ti offra in un piatto d'argento tutto ciò che desideri , senza scomodarti di un millimetro, con il pretesto di aver fatto già tanto ed ora aspetti le ricompense che non arrivano ? Dimentica ! Ricorda che nel bene e nel male abbiamo tutti la vita che ci meritiamo, rifletti e finiscila di esaltare il tuo malessere come qualche cosa di eccezionale, i tuoi versi puoi pubblicarli in un libro e sarà un gran libro di poesie:
le critiche saranno solo ed esclusivamente in senso letterario...
Sai Ernesto, so di essere stata dura, accetto tutte le critiche tue e degli altri e mi scuso con te e con tutti di aver stuzzicato la tua e loro suscettibilità,
Tu, in fondo non sai cosa farne dei sentimenti degli altri, non sai cosa fare di uno scambio e ancor meno di un confronto e allora, mio caro Ernesto, ti lascio, con i tuoi drammi, con la tua "inutile" (dici) vita, con la voglia di scomparire.....Si forse hai ragione, forse sei un emerito ipocrita che esalta la patologia esistenziale e vorrebbe renderla sublime.....
Ti saluto e me ne vado scusandomi : i miai limiti sono , come vedi , grandi perché ho la spudoratezza di dire cio' che penso e sento , che tu possa credere o meno, sono però in buona fede .
ciao
marcella

il 22/07/2005 alle 10:51

momenti così fan parte della vita..spero durino poco..ma per chi li ha conosciuti..ti direi butta il martini e contempla magari qualcosa di diverso da da formiche e parassiti.. ti auguro di cuore: dalla crisi la rinascita..luce

il 22/07/2005 alle 12:06

Accetto e ringrazio critiche, suggerimenti e commenti. Ma a volte la poesia serve come sfogo, come un lettino da psichiatra alla buona e mette a nudo l'anima, la psiche, la mente, il corpo.
Poi ci si alza e ci si sente più contenti, sollevati.
Hai ragione, quanto a me.
Un abbraccio
Er

il 24/07/2005 alle 07:02

Ti ringrazio per l'augurio e per avermi letto e commentato.
Momenti...
N.

il 24/07/2005 alle 07:03

Caro Ernesto,Ho letto la tua poesia,bella e triste. Comunque io,non ti lascio il messaggio solamente per il commento,ma ora mi rivolgo all'uomo che in un meriggio estivo,seduto sulla sdraio,brinda ad un vecchio amore.e trascina le ore,contemplando una vita inutile.Mi dispiace tanto Ernesto,ma credo proprio che tu ti pianga addosso,mi meraviglio sapere che un giovane,intelligente,possa avere così bassa considerazione della vita,e anche per se stesso,condivido il pensiero di Marcella quando afferma,che forse ti compiacci a sentirti in questo stato d'animo.Allora dai,nella vita si perdono delle battaglie,ma non certamente, puoi ritenerti vinto per questo.Ricordati,che noi, solamente con la nostra forza interiore diventiamo vittoriosi..invece se siamo delle persone fragili, sprofondiamo in uno abbattimento che poi può inevitalbilmente può trasformarsi.. in una depressione sconfinata..dove ogni uomo...muore lentamente.Ora,è il momento di reagire, esci,frequenta gente allegra,divertiti,e vivi il giorno con occhi diversi,pensa al positivo..e vedrai che le cose cambieranno.Credimi è così, io la vita l'affronto giorno dopo giorno e mi accontento di quello che ho. Non è una paternale,la mia, ma è solamente un suggerimento per stare meglio. Ti lascio un abbraccio e buon Ferragosto! Dory

il 14/08/2005 alle 11:48

Cara e dolce Dory!
Ti ringrazio per la lettura e il sagace commento.
Ma come, vedi, anche di ferragosto son qua, solo, sulla terrazza e non ...giovane, ma sul finire di una vita.
Una poesia, quella che ho pubblicato oggi, in sintonia con il mio sentire l'esistenza,ora.
Un bacio e un buon Ferragosto! a Te!
Er

il 14/08/2005 alle 17:48

Caro Ernesto,anch'io sono sola,e ho trascorso il ferragosto, seduta comodamente sul sofà, e leggere un libro. Non mi sfiora l'idea che sto invecchiando..perchè il mio spirito battagliero,supera anche i momenti di sconforto reagendo con determinazione,anche perchè non mi posso concedere il lusso poi,di andare dall'analista(perchè mi costerebbe molto)ed io vivo del mio stipendio,
devo far quadrare il bilancio.E poi,dimmi sinceramente,pensi che uno stato d'animo negativo,ci porta a delle soluzioni?non credo proprio,allora, Ernesto, Ti esorto ad uscire da
questo tuo sentire negativo, e sù con la vita..Un abbraccio fraterno Dory

il 17/08/2005 alle 12:07

Le mie sono solo considerazioni, frutto di esperienza. Come tali, transeunti.
Scusa se ti replico solo ora, ma solo oggi ho letto.
Un bacio
Er

il 10/09/2005 alle 23:50

Hai perfettamente ragione, cara Marcella!
Er

il 15/08/2008 alle 11:58