Moriranno, moriremo, spiaccicati
come mosche a una fredda lastra di vetro
dilaniati nelle arterie profonde
delle capitali del mondo.
Fatti a pezzi, i bambini, mentre
afferrano al volo schegge di zucchero
in carte multicolori per un attimo
di normalità
moriranno.
Moriremo e saremo
brevi minuti di silenzio a mondare le coscienze
di chi nulla può
perché saranno e saremo immolati
nel nome di un solo Essere.
E dicono sia Dio.
13/07/2005