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Pubblicata il 14/07/2005
Nel silenzio contemplo
il rumore degli astri
che sfumano
fra i colori dell'alba
e il sole accarezza
la cute del pianeta
che innalzato al giorno
scruta la magia dell'essere
nel suo modulato ciclo.

Rapita dai pensieri del tempo,
dall'attimo che accende la vita
nell'atto sublime del creato,
emergi come forza
a travolgere l'unicità dell'essere
e inserendomi fra la folla
che gremisce
i viali del tuo regno
osservo l'attimo irrevocabile
che accomuna e dissolve
l'umano progetto

Genève,13/07/2005
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Filo che mi connette
a contemplazioni ascete
tentenna a ricercare
confuso tra dilemmi
il senso del progetto
del ciclo delle vite.


Ciao...

il 14/07/2005 alle 14:17

Grazie della tua visita.
Non ho capito se i tuoi versi siano una tua interpretazione ....della trascendenza oppure una correzione ..
Per me, ( personalmente) non c'è bisogno di ascetismo per interpretare il trascendente...
non sono nemmeno confusa fra dilemmi...
ho solo descritto uno stato d'animo che mi ha portato a considerare la trascendenza come " inizio del sovraumano" quando l'umano ( vivere) cessa senza più possibilità da parte nostra di "appello"...........
Un caro saluto
marcella

il 15/07/2005 alle 12:24