Nel ricordo di Jacques Prevert che adoro.
Sempre assieme contro qualunque guerra,
qualunque violenza.
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Lui t’ha giurato che sarebbe tornato,
quella sera in collina, sull’erba rugiata
d’una notte incantata, lui ha promesso
Ricordalo, Monica
Un ragazzo che ti amava ha legato
la sua anima splendente di luce
ai tuoi occhi di gatta, ai capelli di seta
al vello impazzito sul corpo già pronto
per accogliere il seme del suo giuramento.
Lui sussurrava frasi d’amore
parole intrecciate fra anima e cuore,
c’era solo la Luna che sbavava ,
pioggia d’argento dal firmamento.
Ti baciava e giurava
Sigillava il tuo corpo inarcando il suo cuore.
Era l’amore, Monica
Mentre scendeva pioggia d’argento
lui piangeva di gioia,
tu dubitavi del suo giuramento
ma l’amavi mischiando gioia e dolore
Placata tempesta, ruscello fu la sua voce,
tiepida sabbia dorata il tuo corpo di donna
la Luna, madrina, accese i tuoi seni, fioriti.
Ricorda, Monica
Non dimenticare mai
Un ragazzo giurava di ritornare
mentre il treno lo portava lontano.
Le guerre, Monica, sono lunghe ed assurde
La morte impazzita, correva per i prati spinati
mentre la Luna piangeva di rabbia
contro il fumo di mille granate.
Cadevano come vecchi fagotti, i soldati
ognuno con il suo giuramento, stretto
La guerra è una cagna rabbiosa, ebra di sangue
Quanto dolore, Monica, nelle notti senza luci
attraversate dai proiettili rossi che lasciavano scie
di morti imputriditi, sui dossi, sui prati secchi,
e nessuno di loro aveva ancora vent’anni
Ma lui ha giurato, Monica
Non dimenticarlo mai
C’è un sole pallido, oggi a Montmartre,
mille ragazzi sorpresi d’esistere, camminano e cantano
nessuno di loro ha più vent’anni, ma almeno cento.
Lui ne aveva venti, e due stelle al posto degli occhi
lasciati una notte come pegno d’amore.
E ti chiama, Monica, corre verso di te ……
le braccia protese, mentre ride e piange .....
E’ tornato, perché l'aveva giurato.
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Sempre assieme contro qualunque guerra, qualunque violenza.