Nel triste buio viale alberato
Solo il rumore dei suoi tacchi
Riecheggiava desolato,
in tasca solo un cellulare e
due lucky strike aveva,
in testa solo la voglia di morire,
nel diario segreto richieste d’aiuto,
bloccate da un lucchetto
che ormai non si apre più,
in bocca tante parole non dette
e un cicles alla menta per
cancellare le tracce di fumo
e dell’odore della morte
che aveva dentro,
sulle spalle
il peso di tutto quello
che si teneva dentro per sé,
ma nel triste buio viale alberato
quella sera
solo il rumore dei suoi tacchi
riecheggiava desolato,
la gente la fissava,la scrutava,
la spiava da lontano,
nessuno però vedeva più
di una ragazza che camminava
e sentiva solo il rumore dei sui tacchi
riecheggiare desolato,
la gente non poteva vedere in lei
la voglia di morire
che aveva nella testa,
le molteplici richieste d’aiuto
messe sotto chiave,
una chiave da sempre persa,
la gente non è abituata a vedere una sedicenne
che vuole morire
per questo
vedeva solo una ragazza camminare
e sentiva solo il rumore dei suoi tacchi
riecheggiare desolato.
Quella gente così cieca però
Non saprà mai che le turbe di quella ragazza coi tacchi
Sono proprio causa della gente, della gente cieca
E la ragazza comunque andava avanti,
lenta
nel triste buio viale alberato
quella sera
e solo il rumore sei suoi tacchi
riecheggiava desolato…