PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/05/2005
io credo
che l’incertezza sia speranza
e che un pittore
si diverta ogni giorno col cielo

io credo
di non vedere la fine
ma le panchine
non si mettono mai a caso

io credo
in cieli gonfi di lacrime
e mari di cera sciolta
su cui riposano stanche litanie

io credo
di essere vivo
oltre il tempo che veglio
e quello che sogno

io credo
dunque sono
e stampo un sorriso nuovo
tra le rughe impavide

ed io infine son sicuro
non si perde una parola
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Mi piace....credo anch'io a questo vento che non smette di soffiare...certo quando smette non credo più...ma so che ritornerà!...bravo..
Ale

il 20/05/2005 alle 14:29

ogni strofa è poesia pura.

bravo pietra/sapiente
buon fine settimana
bacio
pat.

il 20/05/2005 alle 15:01

mi ricordi il pescatore....

"che si placa e tace senza resa
e ti aspetta per ricominciare..."

fai bene ad essere certo del ritorno
perché l'attesa ha tutto un altro sapore! : )

a presto e grazie
P.

il 20/05/2005 alle 15:40

Le parole come le panchine non sono mai messe a caso e le rughe impavide tracciano la rotta di una incerta speranza.
Sento un liuto in lontananza e sentire d'altri tempi con parole d'oggi... non so bene..
Con attenzione
Sergio

il 20/05/2005 alle 19:02

grazie Z di questo commento splendido...
sentire d'altri tempi? non so... forse, dopotutto siam figli del passato no?! : )

grazie di questa tua attenzione che é di certo il dono piú prezioso...

a presto
P.

il 23/05/2005 alle 08:48