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Pubblicata il 19/05/2005
così di punto in bianco mi disse che si sarebbe sposata in giugno
mi disse anche che sapeva di me
di quello che non dicevo
di quello che i miei occhi non sapevano nascondere
mi disse che troppo aveva atteso
che la pazienza di chiunque prima o poi termina
così si era gettata su lui,
il primo passato per caso davanti alla sua porta
non era male, anzi
é un bravo ragazzo
ma é solo un'ombra di quel desiderio che era una volta nel suo cuore
così grande da strapparle la pelle
ma ora poteva anche bastare
mi disse che voleva baciarmi
una volta
una volta soltanto
per farmi capire quanto sterminata fosse la mia stupidità
si appoggiò alle mie labbra
e colsi solo il sapore del mare
non disse altro
si staccò da me ed attese
forse per un istante
forse per una vita
che alzassi un dito
che spendessi una parola
invece restai lì
pietra sulla strada
a fissare la linea tratteggiata ridere di me
mentre l’accompagnava
nell'umido della notte
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Mentre leggevo la tua poesia ascoltavo una canzone di Jeff Buckley....la sua voce in simbiosi perfetta con le tue parole...mi piace molto questa poesia,soprattutto la fine,è scritta molto bene,ho chiare l'immagini le sfumature dei colori,cinematografiche sensazioni...riesco a vedere la scena per merito tuo...bravissima..baci
Ale

il 20/05/2005 alle 14:04

prima ho dato per scontato che tu fossi una lei e non un lui...in ogni caso...baci
Ale

il 20/05/2005 alle 14:07

Grazie, grazie tante di questo commento che mi fa sorridere (gioiosamente ndp). non pensavo di poter offrire cinematografiche emozioni, evidentemente le avevi giá nascoste nei tuoi occhi!! ; )

riguardo al lapsus beh... capita a molti!

a presto
P.

il 20/05/2005 alle 15:37