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Pubblicata il 22/04/2005
piangi cielo
piangi su di me
e impasta questa polvere
che soffoca lentamente il mio corpo
parla cielo
parla al mio cuore
scolpendo col tuo fiato
gli avanzi che ho rimosso
abbassati cielo
abbassati sulle mie dita
che cogliendo le nuvole
sapranno giacermi tranquillo
su sogni mancati
mescolati cielo
mescolati alla mia anima
e regalami l'infinito
oltre queste radici
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Desiderio di oblio morale?
Bellissimi versi che fanno percepire il bisogno di una pace interiore. Almeno io la interpreto così.
Ma la poesia scritta da taluni non diventa "proprietà" forse di chi la legge?
baci
M.Teresa

il 22/04/2005 alle 23:39

certo M
questa poesia é tanto mia quanto tua...
le sue parole hanno ormai da tempo lasciato le mie labbra e le mie dita e se in te hanno trovato un luogo dove fermarsi un attimo beh, in quell'attimo soltanto son divenute parte di te, della tua pelle e dei tuoi pensieri...

pace interiore? desiderio di oblio? forse, ma ormai é andato... : )

grazie
P.

il 26/04/2005 alle 08:46

Mi piace molto questo intimo colloquio col cielo, bello quel "abbassati sulle mie dita", "mescolati alla mia anima"... il desiderio di fonderci con l'immensità e il mistero del cielo è sempre presente.

il 26/04/2005 alle 14:10

Grazie S
dal cielo dobbiamo imparare ad essere su tutti e per tutti senza distinzione alcuna...

forse un giorno avró fatto sufficiente posto nel mio cuore per farlo entrare...

a presto e Benvenuta!!!
P.

il 26/04/2005 alle 14:37