molto molto complessa.
credo di aver capito quello strano triangolo, e ciò mi sconcerta ancor di più.
è indubbio che i tuoi stati d'animo (se pur complessi) rendano le tue poesie, arte allo stato puro.
buona serata cara.
un abbraccio
pat.
Bella metafora...e soprattutto intrigante il linguaggio. Complimenti!
MR
Vedi, cara Pat, la mia poetica è a volte ironica ma non credo sconfini mai nella volgarità. Non è dimenticando le "anatomie" che nascono i pezzi migliori. A volte, una commistione di "corpo e anima" rende il brano intigrante... a mio parere! Nella chiusa, credo, sia possibile capire l'intero senso del brano: un ricordo carpito alla dimenticanza, rivissuto in trasversale di onirica passione e dolore infantile fino a rasentare i lembi della follia... intesa come sconfinamento dai "gesti" abituali. Ti ringrazio pat, i tuoi commenti mi innalzano fino a dove non avrei mai pensato di arrivare e volo molto alto quando ti leggo... mi stai veramente viziando... un abbraccio ipermegagalattico
Donatella
La metafora è un'allusione... al potere della donna, vista sempre ed eternamente come fulcro di quella leva! Ma non sempre è così e se avviene può essere molto doloroso rendersi conto di quanto sia poca cosa il triangolo capovolto (per quanto furbo, leggi volpe) se non corredato d'amore e sentimenti.
Ti ringrazio per l'attenta lettura, un abbraccio Maria Rosa, a presto rileggerci!
Donatella