PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 25/02/2005
Dalla finestra, che dimentico
di chiudere,
mi vengono a trovare
i rami invecchiati dell'albero;

guardano assenze di famiglia
e mancanze d'amore:
nei ritratti sono ancora vive;

ascoltano la pendola
che suona, le ore rimaste,
in coro al pianoforte
che in autonomia
pigia i tasti neri:
grevi note che ingoiano
i volti cancellati
dalla morte.

Io:
lavoro d'ago al telaio,
raccolgo i fili per l'intreccio
al pizzo d'inverno
perchè la trama
tiene lontani l'odio e l'amore.

Nascondo,
come la noce il gheriglio,
i molti incisi,
al solito ritmo ebbro e volubile.

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complimenti!
hai illuminato le tristi note familiari...coi tuoi intrecci di pizzo...esci dal guscio del gheriglio..
e fatti illuminare dal sole!
pirro

il 25/02/2005 alle 15:00

i tuoi sentimenti e le tue emozioni, così magistralmente espresse, formano la poesia pura.

donatella, non ci lasciare mai....
è troppo bello leggerti!

bacio per te
pat.

il 25/02/2005 alle 16:26

Ma nel guscio io scrivo pirro... in ebrezza e volubilità! Il sole porta il tuo nome stasera... grazie per tanta sensibilità. Ti abbraccio

Donatella

il 25/02/2005 alle 21:47

Patrizia, mia cara e dolce amica, tu non sai il bene che mi porti quando leggo i tuoi commenti. Ti abbraccio con le braccia del cuore. Non credo di meritarmi tanto onore, qui ci sono validissimi poeti e non ultima Tu! Scusa la pigrizia... non commentare è un mio grosso limite, ho sempre paura d'invadere momenti, di fraitendere ma un giorno supererò anche queste paure... spero. Per ora ti arrivi tutto il mio affetto e la mia stima.

Donatella

il 25/02/2005 alle 21:51