Caro viso evanescente
sei un vetro in trasparenza.
T'avvolge il mistero
ma tu dormi ignaro
dell'insonne amante
che senza sosta percorre
sentieri notturni
in cerca di accordi perfetti
che suona solo per sé.
Rimbalzano i sussurri
nel buio come fiamme morenti
riflesse sui muri
e disegnano
piccoli pentagrammi
solo per gli occhi suoi.
L'erba umida accoglie
il lieve passo
della fiera che torna
ormai sazia di preda.
La casa dorme
come l'ha lasciata.
Tu pure dormi ancora
inerme e non sai
che il cuore ti ha solo sfiorato.
Tornano a cantare
le bestiole notturne
a cullare il tuo sonno.
Grazie per averlo atteso
anche se sei ignaro.