PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/02/2005
Controluce
ho rivisto mille volte la diapositiva di un tempo;
ho fissato gli occhi vispi della bambina che ero chiedendomi che fine avessero fatto.
Ho temuto di averli resi ciechi
quegli occhi,
d'aver lasciato che gli eventi lo facessero per me.
Senza che io me ne accorgessi
il mio bel poema di mute sofferenze
in nome di un'indefinita rabbia.
Ho spento le stelle, una per una.
Ho smesso di fare domande.
E quando ho terminato
più nulla restava da guardare tra i cespugli.
C'ero solo io
con i miei sensi vuoti e il mio cuore spezzato.

  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

... guarda, che c'è sempre un ultimo cespuglio nella vita e con qualcosa da guardare, da cercare, ... da trovare.
E può darsi che il tuo cespuglio ci sia già!...
Però la lirica é bella e l'ho votata con piacere.
E non dire che un cuore, così sensibile da scrivere questi versi, non trovi presto- subito, anzi!-
un altro cuore altrettanto sensibile!
Non trovi, forse?

il 18/02/2005 alle 18:16

nero seppia è il colore delle foto di una volta e dei ricordi ingialliti dal tempo.
Alcune cose purtroppo non tornano...ma ce ne sono tante altre da scoprire, hai ragione..
grazie Ulisse!

moon

il 19/02/2005 alle 12:10

Grazie, Lambert!

moon

il 19/02/2005 alle 12:11

il tuo cuore è pieno d'amore...fiorisce con il tuo canto che evochi e sfoghi pensieri dal tuo dolce animo...un sentito complimento ciao gio..

il 19/02/2005 alle 16:14