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Pubblicata il 17/02/2005
Sento
nel respiro affannato
della notte
un tenero e graffiante animale
che leccandomi le orecchie,
lingua ruvida ed asciutta,
mi chiama a vivere
il dolce sensuale
e la nuda trasgressività..

Io,
invano cerco di cacciarlo

e come un cane che chiede il cibo
il suo abbaio mi sveglia e
mi ricorda
che nel giorno
la mia carne
si deve consumare,
morendo lontano
da queste notti..
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un sogno ghe nella vitata è apportata di tutti...

il 17/02/2005 alle 07:47