PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/02/2005
tornando indietro nel tempo, la mia mente vola lontano, fino a quell' estate , noi due distesi sotto un cielo di stelle stanche, ad ascoltare la voce del mare. i tuoi capelli vaghi mossi dal vento, accarezzano il mio viso che ti ha rubato i vestiti.
le stelle vengono a specchiarsi nel mare e ci scoprono insieme. tu che non dici niente ed io che non dico niente.
ora sento la tua voce e la mia voce che si rincorrono nel silenzio..... si chiamano.
il tempo ormai trascorso, testimone di tante guerre è sconfitto dinanzi ai tuoi sguardi volti verso un nuovo orizzonte.
ora che non sogno più, son convinto che non servono più le favole, non è facile aver dentro un emozione senza te.
ora che sei lontana, sentirai sotto la pelle un treno correre.


a me non resta altro che fermare quell' immagine, nel ricordo della tua mano nella mia, nel ricordo di mille baci rubati al vento.

nel ricordo di quel tempo ormai vissuto, ma mai scordato.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

CON L'ANDAMENTO DELLA PROSA LIRICA ESPRESSA CON UN SENSO DI POESIA, DI POETICO APPUNTO. E' IL TRATTEGGIO PROFONDO E CLASSICO DEL RICORDO, DI UN SENTIMENTO CHE SI RINCORRE OLTRE IL MOMENTO DEL VISSUTO. SI' E' LA VOCE DELLA PERSONA AMATA UN RISVEGLIARSI DI RIMPIANTI E DI SPERANZE. MI HAI FATTO TORNARE IN MENTE GLI AMORI ADOLESCENZIALI E QUELLA NOSTALGIA CHE SOLA E' D'AMORE. HAI UNA OTTIMA CAPACITA' DI RAPPRESENTAZIONE PIU' CHE PER LA POESIA, PER LA PROSA. HAI LA SCRITTURA DELLO SCRITTORE. SERAFICO

il 10/02/2005 alle 21:18

grazie ser..... difatti mentre scrivevo, lo facevo rivivendo le scene un po' per non dimenticare, o per mantenere ancora vivo in me la voglia di lasciarsi andare....

ti saluto.

il 12/02/2005 alle 17:14