Che invidia quel sorriso
ero lì, appeso a quella pompa di benzina
sprofondato nel cappotto e nei miei voli
un camion una folata giro la testa
eccoli lì, rischiarati da quel sole gigante e rosso
lei una mano guantata e l'altra con le dita
intrecciata alle sue
lui il casco nell'altra mano
e le dita intrecciate alle sue
a guardarsi il volto da vicino
il volto di lei sopra la sciarpa annodata sul mento
il naso rosso e capelli freschi di shampoo
lui abbottonato sino il collo
e pantaloni anti pioggia pesanti
si guardavano il volto da vicino
e per lei tutta la luce di quel sole incendiario
nei suoi occhi
e per lui tutto il calore di quel sole nel suo viso
un bacio lieve, sono certo
ha cancellato sole freddo tempo e fretta
tenue di labbra, le dita delle mani intrecciate
i corpi a sfiorarsi leggeri tra indumenti pesanti
che lui senta e lei senta quella promessa che sarà mantenuta
e poi le dita si slacciano qualche sillaba sussurrata su quelle labbra
lei verso l'auto lui verso la moto
e quel sorriso, Dio, che invidia quel sorriso.