PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/02/2005

l’avresti sempre potuta trovare a nord,
in un vicolo umido
uno di quelli coi lampioni balbettanti che tentano di ipnotizzare le pozzanghere
d’acqua troppo marcia
e lei era lì
candida
come facesse non so, nessuno lo sapeva
circondata da pulci a cavallo di pelli feline
e cani rabbiosi di schiuma vestiti
un esercito di ratti chiudeva il corteo
sfamandosi del nulla avanzato

ogni giorno lo stesso girotondo
la Fumeria, il ponte di barche, la via del Muro, il monumento al milite Ignoto,
la Casa delle Bambole (dove si potevano incontrare gli uomini del circo)
e giù per i portici fino alla taverna dei Giudici, girando sul canale tagliato
per arrivare dietro alla navata di sinistra del Duomo della Vergine le cui scale
di marmo ripido scendevano nel fumoso inferno iniziale

la trovarono così
all’ombra di un cancello
seguendo il canto disperato della sua scorta randagia

candida
come la veste di un papavero
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)

Bellissima!
Piena di atmosfere che le puoi toccare con mano, respirare quasi, colorata di grigi dalle varie sfumature e da qualche tono di color mattone, qua e là da far da contrasto, per uno schizzo ottimamente riuscito e che tristemente, poi, è spesso amara realtà!
Il bello non ha valore, ma, sai che ti dico? Accontentati di un cinque: il massimo che permettono quegli "avaracci" di PH!...

il 03/02/2005 alle 16:11

sei troppo generoso
anche perché davvero, come dice il titolo, é una storia nata cosí mettendo in fila le parole che mi erano avanzate...

comunque queste cinque stelline le terró care! : )

a presto e grazie
P.

il 03/02/2005 alle 17:06