C'è qualcosa nel tuo sorriso
che riaffiora al pensiero
immerso nell'eterno gioco
del disperdersi e del ritrovarsi
E' così sicura questa idea
che nemmeno la morte la tormenta
allora mi siedo sul muretto fanciullo
e nascondo i pennarelli tra le mani
Spariscono i cancelli
le ginocchia non mi fanno male
scompare quella suora-strega
e i folletti mi fanno compagnia
L'edera si arrampica sulle pareti adolescenti
e cancello ristrettezze di mondi
che stentano a lasciarci
per ritrovarmi immersa nell'inchiostro
innamorata delle parole
e di sogni sulle note
Quanto mi è caro il tuo sorriso...
(A Francesco)