“Nella notte ti vedo con le mani consorte
prima di iniziare il canto,
mentre salti da una nota all’altra”
Ubriacato dal dolore di mio figlio,
ricordo incontrastabile, riccioli biondi:
“povero amore, chissà quando ti rivedrò?”
tuo padre sopra un cavallo baio
forte germoglio di quercia,
quando penso a mio padre vedo te,
come senti l’amore scorrermi dentro
così vedrai il fiume dell’Eterno
quando sarai grande, maturo e vaccinato.
a tua madre:
“scialba, parodia vera, poverezza della povertà”
a 2 anni dal tuo ratto,
tuo padre, in amore per un futuro che ti accompagnerà in ogni cosa che farai.