PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/01/2005
Linda la via Botero,
nel centro antico stretta,
all'ombre dei palazzi s'apre.

Bar nell'intorno,
negozi illuminati anche di giorno,
a mostar ori con cartelli vendo
compro e ricompro.

Chissa' se fanno affari;
chè c'è una banca,
tra loro appollaiata,
meta agognata
di tanta umanita':
e' il monte pio dei pegni,il "Monte di Pietà".

Porta la "fede"al banco
una signora bella
che il tempo un po' sfiorì:
con un sorriso stanco
tocca la "fede" e infine,
la mira di sfuggita
come a staccarsi ancora
da chi gliela donò.
Andrà nelle bacheche, il cerchio abbandonato,
tra rilucenti perle,argenti cesellati,
ori splendenti
e mercanzie perdute.

Si parla sottovoce,
quasi a provar vergogna,
per ritrovarsi,spersi,
in chiese sconsacrate,
ostia, la banconota pronta.
E pellegrino n'esci
con quattro soldi in mano
e di riscatto un foglio.

Fuori ,i rapaci,
che lì posero il nido,
sussurrano al passante:
"Polizze compro,contanti pago."
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Bella davvero.
E' un'immagine in chiaroscuro,l'opulenza e la superficialità che passano leggeri,sfiorando piccoli drammi appena leggibili nel fondo degli occhi.
nicky

il 14/01/2005 alle 17:53

Sai, io a Torino ci capito spesso ( abito a Vercelli che è a 45 minuti di treno e poco più di automobile, traffico permettendo ) e conosco bene la via che descrivi, nel cuore della vecchia " porta pila " ( porta palazzo ) e devo dirti che nella tua poesia ho trovato la descrizione di questa via fatta davvero assai bene e sopratutto senza scadere nel bozzettistico.
Una poesia davvero molto bella.
Complimenti a te e un salutone.
Michele

il 14/01/2005 alle 17:54

cara dolce nat....purtroppo questa "immagine" ...e' proprio.. di oggi.
Spesso capito in via Botero,a Torino,dove nei paraggi lavora una mia carissima amica...e facciamo colazione insieme in quei bar.
E..credimi la miseria e' sempre uguale:uguale a quella anni 30...come suggerisci tu.
Credo che tra le rime..cuore/amore,e tra i gorgoglii personali,ogni "poeta"debba ispirarsi a cio' che e':stupirsi e rivelare.Anche se fa male...ma la vita contiene anche questi fremiti. grazie,ti abbraccio

il 14/01/2005 alle 18:03

ciao,caro amico!..hai ragione..come passeggiata ..e' un po' triste....

E vedessi ....che gente!!!!(ma non i bisognosi:i gufi,lì appostati!)
grazie,ciao

il 14/01/2005 alle 18:11

bravo....comm. stupendo.Hai veramente individuato il mio pensiero!
grazie,ciao

il 14/01/2005 alle 18:14

grazie Michele per il tuo splendido comm.
attualmente" vivo"a Torino(siamo quindi vicini!),in questa magica città.
Come risposto a nat,credo possiamo scrivere anche di...concretezze,perche',come ben sappiamo tutti,la vita spesso si attorciglia in rovi e spine;si posa in antri e caverne;si scontra con mostri e...uomini.

Prendendo ad esempio lo spirito del tuo capolavoro di ieri(da subito ho tifato per la tua poesia)..noi dobbiamo(come possiamo)parlare di tutto!(Soprattutto della sofferenza ingiusta e gratuita)
Complimenti a te e un salutone

il 14/01/2005 alle 18:30

tolouse-lautrec non avrebbe potuto rendere meglio
l'immagine di questo quadro fine novecento che ci hai dipinto con la musica delle tue parole.
se chiudo gli occhi vedo scorrere le immagini come in un film...
grazie lupus che mi hai riportato in galleria!
Pirro

il 14/01/2005 alle 20:28

grazie a te,caro amico,che dai luce,in modo arcano al mio dire.
bellissimo comm. ,il tuo:ne sono fiero!
ciao

il 14/01/2005 alle 21:13

Bè qualcosa da lontano ogn tanto ritorna e ci parla al cuore di faccende passate. Il monte di pietà e la povertà e, anche, qualche sventura. Oggi ancora povertà, meno di ieri forse, ma a chi non dirla attraverso il canto della poesia e dell'arte. Nella modestia del nostro essere poeti dobbiamo parlare di chi sta male e, poi, denunciare chi quel male lo fa. Per questo nella tua poesia c'è un sintomo di grande ricordo forse, ma in realtà vedo l'implicazione morale. Per questo la tua poesia la definisco poesia morale. Serafico

il 15/01/2005 alle 13:00

caro ser,come spiegato in precedenti comm. e' la prima volta che mi trovo personalmente nei pressi di un "Monte diPietà".(in quanto nei suoi paraggi lavora una mia carissima amica).
Osservando,da un bar,il tramestio li' intorno e ispirandomi ad un articolo di giornale del9/1...m'è venuta questa cosa.
Felice che vi abbia interessati:come tu lasci intendere la "poesia" e' anche ribellione morale e denuncia;senza pretese politiche o suggerimenti sociali.Noi(se ci riesce)cantiamo la gioia di vivere,l'amore,ma anche il disagio dei meno fortunati:e ci basta. ciao caro amico sensibile

il 15/01/2005 alle 15:07

Dolce, delicata, toccante ... splendido il tuo dipingere le parole avvicinandole ai luoghi ... letta al contrario? resta il sapore di cose buone ... e l'emozione che nasce dentro ... piano piano ... un saluto ed un abbraccio
Cristiana

il 15/01/2005 alle 22:09

grazie dolce cris,..chi sa parlar d'amore come fai tu,....ama e intende l'intorno!

E ama e intende quindi, anche..quelli come me!
ti abbraccio

il 15/01/2005 alle 23:31

ma guarda cosa mi ero persa...
qui si parla della mia Torino e io non la vedo!

Hai sapientemente descritto una realtà spesso drammatica in una delle vie più antiche e caratteristiche della città.
Hai volutamente diviso la bellezza statica dei suoi paraggi, con la bruttura reale delle persone lì intorno appollaiate.
E' una realtà anche dei nostri giorni, il bisogno costante del denaro a tutti i costi, svendendo ciò che ci è più caro, foss'anche per arrivare a fine mese.... ed è qui il dramma: nulla è cambiato rispetto al malessere del dopoguerra.

Bravo lupo.

ciao
pat.

il 25/01/2005 alle 08:51

..ma guarda cosa mi ero persa...

Tu non puoi perdere niente di me:sono devotamente ..tuo!

grazie dolcissima

il 25/01/2005 alle 09:34

mio?
ma sei matto?
chi sei lupo, chi sei?
--------

curiosità mi assale
sotto questo maestrale
di giornata torinese
fredda languida e borghese.

al semaforo osservo
tra i vetri alla guida
se vedo un lupo accoccolato
tra i platani potenzini.

troppo bene si è celato
e al mio sgurado offuscato
spunta fuori e si presenta:

"sono il lupo"
ma non sa il poveretto
che io sono il boscaiolo
con l'accetta apripancia
........

-------

ih ih ih
oggi mi và così!!

ciao lupetto ;-)

il 25/01/2005 alle 13:50