Bella davvero.
E' un'immagine in chiaroscuro,l'opulenza e la superficialità che passano leggeri,sfiorando piccoli drammi appena leggibili nel fondo degli occhi.
nicky
Sai, io a Torino ci capito spesso ( abito a Vercelli che è a 45 minuti di treno e poco più di automobile, traffico permettendo ) e conosco bene la via che descrivi, nel cuore della vecchia " porta pila " ( porta palazzo ) e devo dirti che nella tua poesia ho trovato la descrizione di questa via fatta davvero assai bene e sopratutto senza scadere nel bozzettistico.
Una poesia davvero molto bella.
Complimenti a te e un salutone.
Michele
cara dolce nat....purtroppo questa "immagine" ...e' proprio.. di oggi.
Spesso capito in via Botero,a Torino,dove nei paraggi lavora una mia carissima amica...e facciamo colazione insieme in quei bar.
E..credimi la miseria e' sempre uguale:uguale a quella anni 30...come suggerisci tu.
Credo che tra le rime..cuore/amore,e tra i gorgoglii personali,ogni "poeta"debba ispirarsi a cio' che e':stupirsi e rivelare.Anche se fa male...ma la vita contiene anche questi fremiti. grazie,ti abbraccio
ciao,caro amico!..hai ragione..come passeggiata ..e' un po' triste....
E vedessi ....che gente!!!!(ma non i bisognosi:i gufi,lì appostati!)
grazie,ciao
bravo....comm. stupendo.Hai veramente individuato il mio pensiero!
grazie,ciao
grazie Michele per il tuo splendido comm.
attualmente" vivo"a Torino(siamo quindi vicini!),in questa magica città.
Come risposto a nat,credo possiamo scrivere anche di...concretezze,perche',come ben sappiamo tutti,la vita spesso si attorciglia in rovi e spine;si posa in antri e caverne;si scontra con mostri e...uomini.
Prendendo ad esempio lo spirito del tuo capolavoro di ieri(da subito ho tifato per la tua poesia)..noi dobbiamo(come possiamo)parlare di tutto!(Soprattutto della sofferenza ingiusta e gratuita)
Complimenti a te e un salutone
tolouse-lautrec non avrebbe potuto rendere meglio
l'immagine di questo quadro fine novecento che ci hai dipinto con la musica delle tue parole.
se chiudo gli occhi vedo scorrere le immagini come in un film...
grazie lupus che mi hai riportato in galleria!
Pirro
grazie a te,caro amico,che dai luce,in modo arcano al mio dire.
bellissimo comm. ,il tuo:ne sono fiero!
ciao
Bè qualcosa da lontano ogn tanto ritorna e ci parla al cuore di faccende passate. Il monte di pietà e la povertà e, anche, qualche sventura. Oggi ancora povertà, meno di ieri forse, ma a chi non dirla attraverso il canto della poesia e dell'arte. Nella modestia del nostro essere poeti dobbiamo parlare di chi sta male e, poi, denunciare chi quel male lo fa. Per questo nella tua poesia c'è un sintomo di grande ricordo forse, ma in realtà vedo l'implicazione morale. Per questo la tua poesia la definisco poesia morale. Serafico
caro ser,come spiegato in precedenti comm. e' la prima volta che mi trovo personalmente nei pressi di un "Monte diPietà".(in quanto nei suoi paraggi lavora una mia carissima amica).
Osservando,da un bar,il tramestio li' intorno e ispirandomi ad un articolo di giornale del9/1...m'è venuta questa cosa.
Felice che vi abbia interessati:come tu lasci intendere la "poesia" e' anche ribellione morale e denuncia;senza pretese politiche o suggerimenti sociali.Noi(se ci riesce)cantiamo la gioia di vivere,l'amore,ma anche il disagio dei meno fortunati:e ci basta. ciao caro amico sensibile
Dolce, delicata, toccante ... splendido il tuo dipingere le parole avvicinandole ai luoghi ... letta al contrario? resta il sapore di cose buone ... e l'emozione che nasce dentro ... piano piano ... un saluto ed un abbraccio
Cristiana
grazie dolce cris,..chi sa parlar d'amore come fai tu,....ama e intende l'intorno!
E ama e intende quindi, anche..quelli come me!
ti abbraccio
ma guarda cosa mi ero persa...
qui si parla della mia Torino e io non la vedo!
Hai sapientemente descritto una realtà spesso drammatica in una delle vie più antiche e caratteristiche della città.
Hai volutamente diviso la bellezza statica dei suoi paraggi, con la bruttura reale delle persone lì intorno appollaiate.
E' una realtà anche dei nostri giorni, il bisogno costante del denaro a tutti i costi, svendendo ciò che ci è più caro, foss'anche per arrivare a fine mese.... ed è qui il dramma: nulla è cambiato rispetto al malessere del dopoguerra.
Bravo lupo.
ciao
pat.
..ma guarda cosa mi ero persa...
Tu non puoi perdere niente di me:sono devotamente ..tuo!
grazie dolcissima
mio?
ma sei matto?
chi sei lupo, chi sei?
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curiosità mi assale
sotto questo maestrale
di giornata torinese
fredda languida e borghese.
al semaforo osservo
tra i vetri alla guida
se vedo un lupo accoccolato
tra i platani potenzini.
troppo bene si è celato
e al mio sgurado offuscato
spunta fuori e si presenta:
"sono il lupo"
ma non sa il poveretto
che io sono il boscaiolo
con l'accetta apripancia
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ih ih ih
oggi mi và così!!
ciao lupetto ;-)