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Pubblicata il 14/01/2005
Volevi la prova dell'esistenza di Dio,
chissà se l'hai trovata, madre mia.
Vestita d'aria ora sei
al calare del vestitino giallo che portavi
nel mutamento nucleare.
Le zagare ti solleticavano il viso,
quasi sorridevi nel nuovo progetto
per riscattare lo svincolo alla torma.
Grappoli di - visi a baldacchino
con intrecci di conforme al vivido
santificarti senza spada.

Diafano il commiato, la testa era
un gran fracasso, attraverso le orecchie,
sentivo il mio respiro e tamburi di cuore
pulivano le tue unghie dai residui di terra,
dalle sedute di posa,
per un arcobaleno di cenere.

marzo 2004
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