eh....questo Ermes,questo Ermes...
..cento passi indietro di me...
tuo padre o il tuo compagno,poco importa:propendo per il Padre! Il senso non cambia.
Sempre lui.
I versi sono splendidi a chiunque si riferiscano:perche' si riferiscono sempre a te!!!!
bacio rosato
Chi sia non lo so... ma sento la tua non ipocrisia nella parte finale della poesia...ove almeno i cieli gemmati sono un dono che tutto ripara...che tutto cura. GiùGiù
Non sono sposata Massimo... o meglio lo sono stata, ora ho un compagno che soffre della sindrome di Peter Pan. Ero molto amareggiata quando ho scritto questo brano... lo vedevo autenticamente galleggiare ancora nel liquido amniotico in cotrapposizione alla sua età... diciamo riverente! Non so quanto ermes possa avermi influenzata... di certo è che... lo amo! Ti abbraccio amico mio, ti ringrazio della puntualità con la quale "scopri" le mie opere e... vista l'ora... una lieve carezza che ti accompagni fra le braccia di morfeo... Bacioni!
Come dicevo a Massimo, questa poesia, è stata ispirata da uno dei tanti momenti di lucida visione di un rapporto alternativamente deteriorato... si può dire? Mah! I cieli gemmati rappresentano la mia eterna convinzione che domani è sempre speranza! Grazie Ser... per la tua affezzione ai miei scritti! Ti abbraccio