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Pubblicata il 27/12/2004
E cadono i Natali dalla rupe;
fugacemente ce li getta il vento.

Com'un presagio, ha il vecchio,
al conto d'ogni ceppo
che in cenere si strusse.
Ed un olivo antico ne presceglie
gia' prima ancor che l'altro sia consunto
ad invocar venuta salvatrice
poi chè le stelle torneran le stesse.

E in questo sacro gesto
un placido sorriso
che t'agghiaccia.


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Un triste Natale,
un Natale passato
che mai è davvero arrivato,
un Natale che sta nelle lacrime,
non nelle risa.
Ormai passato,
dimenticato,
non è rimasto
che qualche brandello di cenere
in un camino spento.

Molto bella la tua poesia.

il 27/12/2004 alle 14:55

Grazie.Ma i versi coi quali rispondi non sono certo da meno!!!

il 27/12/2004 alle 15:01

E con il Natale cadono dalla rupe i nostri sogni.. cadono gli anni che passano veloci e la nostra vita che Natale dopo Natale si avvicina al traguardo ...
Sempre tutto scritto con tanta poesia.l. con padronanza del linguaggio da vero poeta..
bravissimooo... grazie di questo altro dono che ci hai fatto...
sulla guancia Any

il 27/12/2004 alle 15:07

grazie a te piccola fatina ,che sempre capti ogni mia risonanza!!!
E sempre la migliori..sui capelli...

il 27/12/2004 alle 15:23

versi gravi, dolci/amari che risentono delle fatiche quotidiane di un anno ormai alla fine.
ma anche l'anno nuovo sarà foriero di giorni belli e brutti.
a noi raccogliere i suoi frutti e spargere i semi - i migliori - sulla nuova terra.
Anno dopo anno.
Saranno piante fiorite e profumate.

ciao lupetto!
abbraccio
pat.

il 27/12/2004 alle 16:37

E' una poesia che sa d'antico, di vecchie tradizioni, forse scalfite dalla nostra vita eccessivamente frenetica e che sopravvivono solo nella memoria dei vecchi contadini e nella loro sapienza popolare ma è, sopratutto, una vera, splendida poesia, sia da un punto di vista stilistico che tematico.
I miei complimenti e un salutone.
Michele

il 27/12/2004 alle 16:50

mi fai commuovere!!!!ma come ce l'hai GRANDE il cuore!Hai ragione...forza andiamo avanti che Natale e' domani.un abbraccione,massimo

il 27/12/2004 alle 19:40

oh pat pat ...sentirti e' festa.
Come ogni regina degli specchi(simbolo esoterico della conoscenza)...sai quello che voglio dire,anzi lo divini.In piu' immetti la speranza...grazie
un bacio

il 27/12/2004 alle 19:58

brava nat !...sono d'accordo,e allora:"nunc est bibendum"brindiamo,brindiamo insieme al fuoco del ceppo!!!

il 27/12/2004 alle 20:09

Caro Michele(permettimi la confidenza)oltre alle tue poesie,ho letto spesso i tuoi comm.(poetici)a L.Luna che ho la ventura fortunata di conoscere di persona.M'illudo un po'quindi, di conoscerti almeno come artista.
Pero'...come hai fatto?Come hai fatto a capire?
Sto infatti leggendo un autore provinciale(Augusto Gotti Lega)in "Memorie toscane" che collega il mio pensiero e i miei ricordi alla vita contadina alla quale tu divinamente alludi!Bravo bravo..e grazie per icomplimenti. un salutone

il 27/12/2004 alle 20:35