PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/12/2004
Mea culpa


Mi scavo nell'anima la nera colpa
con parole non ancora defunte,
nel processo mi occulto
in accenti e peccati
a forma di cuore.

La mia camicia é strappata
dalle lunghe braccia dei rami
incontrati in quel bosco,
dove giudici e meretrici
mi vogliono colpevole e dannata.

Sono roventi queste tarde fioriture
negli sprazzi di luce
che illuminano il mio cielo notturno.

L'autunno rovescia torrenti d'ocra
e gravi sussurri
m'incitano alla caduta.

Il dolore è sottochiave,
nascosto tra le pieghe
delle lenzuola vergini,
dove ogni tua parola
è un attributo
alla mia sporca coscienza.

Voglio conoscere
il sottosuolo della città di fumo,
cantare, mangiare e bere nelle taverne,
redimermi nei prostiboli,
fino a dissolvere me stessa in fumo.

In tutte le circostanze,
guardate con me
il boccale colorato dai confetti,
affinchè l'armata degli angeli
rimanga in esilio
tra i dolori del parto.
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....ma allora lo conosci Dioniso!(come si puo' poetare senza la sua presenza?)non basta il suo divino fratellastro Apollo(forse sono facce diverse della stessa medaglia),ne' le Muse ne'Ermes inventore della cetra!

..ci vuole il suo schianto(vissuto)per scrivere come te.
ho scritto"Dialogo con un dio pagano"in suo onore:potresti dirmi qualcosa...mi interessa il tuo sentire al proposito.Scusa,non avrei dovuto chiederlo....ma...mi intriga.

la poesia sopra...e' molto mia.grazie per il dono ,ciao

il 05/12/2004 alle 16:25

...ma in fondo noi esseri imperfetti di che dobbiamo pentirci ?
Siamo il calcolo folle di numeri casuali e mai sappiamo dove conduce la strada se non al prezzo di distruggere in noi istinto e fantasia
Seguo i colori del tramonto per non cedere al grigio di nuvole vacue

Ho visto il tuo sito, molto bello
Buona serata
L.

il 05/12/2004 alle 17:00

bravo airon!...mi piace cio' che dici.

scusa don,mi sono appropriato del tuo spazio.

il 05/12/2004 alle 17:21

Si, di nulla dovremmo pentirci se non ci fosse la smisurata tensione ad emulare il bene che è sempre rincorso dal male. Putroppo c'è sempre un ritorno... "non resituirmi a me stesso ora che m'hai rapito a me stesso". Ecco dove nasce il malessere, l'eterno conflitto del libero arbitrio. Siamo comunque farfalle libere di bruciarci alla fiamma della candela in uno spettacolare senso di grandezza e di "trasgressione" laddove anche la fiamma fosse un ectoplasma o proiezione mentale. Sono discorsi molto complessi Airon che meriterebbero più dello spazio di un commento. Ti ringrazio per la lettura del mio brano e per la visita al mio sito, sono 3 anni che ci lavoro e seppur poverello,(uso front page) in esso, c'è la mia vita o molti pezzi di essa. Buonagionata

Donatella

il 06/12/2004 alle 08:33

Non scusarti mai di nulla, mio caro lupus, tu sei gradito ospite e parte integrante di qualsiasi discussione. Buonagiornata.

Donatella

il 06/12/2004 alle 08:35

Parecchi schianti hanno aperto voragini nella mia vita, caro Amico! Un giorno, quando e se andremo oltre nel raccontarci, allora capirai e attraverso il tuo capire forse comprenderò il perchè di tanti accadimenti. Nel mettersi di fronte, nel guardarsi allo specchio delle verità o delle menzogne, tutte le maschere verranno strappate e il nudo viso dagli occhi di luna forse potrà guardare anche la luce del sole. Utopia, sempre e solo dolce utopia che mi culla fra i cirri e i lembi di un terso cielo agognato.
Non dirmi grazie... io so come tu sei, scrivo anche per te, per me... che ricevo doni immensi in questa nebulosa di parole. Ti abbraccio, buonagiornata

Donatella

il 06/12/2004 alle 08:46