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Pubblicata il 04/12/2004
Alzando lo sguardo
Umilmente
Mi chino
REGGIMI!!!

Il tormento si annida nelle viscere
Come un presagio di morte
Mi toglie il respiro…

Sporche sono queste mani
E non serve
Lavarle
Quando anche l’anima ne è intrisa
Quando anche il cuore
Ha perso il suo colore acceso.

Dov’è la felicità?
A pieni polmoni
Vorrei urlare al cielo
“SONO FELICE!”
e fare un crepo
nell’immensa bellezza
cancellarne il blu…
…..
lo so che
forse riderai
di me
che ancora ti chiamo
al di là di una lacrima
al di là di quel raggio di sole
al di là di una preghiera

Mio DIO,
l’amore
scorreva nelle vene
mentre cadevo a testa in giù
nel precipizio…….
..e solo per una carezza sul viso
per qualche bacio dato con passione
per una parola detta col cuore….

A denti stretti
Invece
Era il suo “ti amo”
Sussurrato piano
Quasi
A volerlo uccidere appena nato…….

Cosa sono ora
Mio DIO?
Un frammento d’amore
Che non sa rinascere
Un tozzo incenerito
Che ricade ai tuoi piedi.


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tutta bella....ma le penultime due strofe:un oracolo splendente!!!

la chiusa...cadere ai piedi di qualcuno e' gia' tanto:nume o umano ...c'e'qualcosa !cadere nel vuoto e' peggio. dai,risorgerai,ciao complimenti

il 04/12/2004 alle 16:23

...ecco che l'amore non è sempre gioia....e ci si ritrova a cadere ai piedi di colui che amiamo,quasi a implorare il suo amore......ma è triste ridursi cosi!

Grazie per i complimenti, e per l'augurio di risorgere!

un abbraccio forte Angela

il 11/12/2004 alle 17:08