Come feriva
quel freddo di Lipsia
che mi tagliava la bocca
smorzandomi il sorriso
Con il pensiero assaporo
ancora
il brusco sapore del carbone
Era bruna la sera
vestita di donna
con le mani gelate
e il volto pallido
Le mie dita cercavano
il manto di Priamo
dalla coda bruciacchiata
vicino la stufa
Mi sorprendevo
a pensare perché
pochi uomini decidono
il destino di molti
Lasciando nella miseria
i cuori nascosti
senza dar voce
agli impotenti...