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Pubblicata il 08/11/2004
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Silenzio,
lontano compagno,
fratello disperso,
in infiniti solchi
ti ho cercato -
in sterminati pagliai,
innumerevoli aghi -
ma della tua dolcezza
mai ho avuto sentore.
Pensiero,
bramata salvezza
soave innamorato,
lungi da me
ti sei nascosto
e dalle menti
degli uomini - vuote.
Per immani lune
ti ho sognato,
mai hai soccorso
la mia vana anima.
Eternità,
nave inaffondabile,
musa ispiratrice
instacabilmente ho promesso
alle mie labbra schive
di raggiungerti -
ed ho teso
alla tua geniale ombra -
arco nelle mani
di un arciere -
ma mai sono riuscita
ad immaginarti -
relegata nel mondo.

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Molto bella, un'introspezione e una tensione dell'anima verso la conoscenza e riappropriazione di un dualismo perduto, liricamente molto ben espressa.
Stupenda veramente, la chiusa!
Ciao
Axel

il 09/11/2004 alle 11:01

Come l'oracolo non dici e non nascondi(te l'ho detto dalla prima volta!)..ma significhi.
E non tutti i segni sono decifrabili!ma quando qualcuno di essi si manifesta chiaramente...viene da abbracciarti.ti abbraccio

il 09/11/2004 alle 11:30

grazie axel..per me è un onore che tu abbia scritto questo, vista l'ammirazione che nutro nei tuoi confronti..ciaociao
strange

il 16/11/2004 alle 16:23

un abbraccio grande anche a te lupus..e ti svelo un segreto..adoro i segni indecifrabili..ciao
strange

il 16/11/2004 alle 16:25