PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/11/2004
non ci sono più lacrime

al capezzale della mia tomba.

le speranze sono relegate

chiuse nel vaso di pandora.


passano i mesi

e io ancora non so nulla,

passeranno gli anni

senza vederti crescere

stagioni tutte uguali,

fredde come l'inverno,

morenti come l'autunno,

la primavera non esiste più,

è morta, e di lei nemmeno

la speranza di una prossima

estate resterà a ricordarla.


lontano e gobbo e stanco

è il cuore mio, assalito

da demoni ogni notte,

finito nel corpo e morto dentro.


penso a me stesso: io che fui

senza padre, capii solo con te

l'importanza della sua presenza,

dei suoi perchè, delle sue volontà.


ora ti lascio, scordo le mie parole

frutto di un triste presente;

malandato apro il vaso:

forse la mia speranza è lì ...




a mio figlio.

cirolorenzo

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Mi ha commosso questa tua che,sembra dedicata a tuo figlio,se così è,sappi che il mio cuore e la mia preghiera,è lì con te!

Un abbraccio,MauMusiC

il 06/11/2004 alle 20:36

così è .... cmq grazie, grazie di cuore.

l'amore di un figlio rapito e distante da tempo memorabile, è la cosa più tremenda che si possa provare...

ancora grazie.

c.

il 09/11/2004 alle 14:08