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Pubblicata il 23/10/2004
I giardini sono quasi in fiore
i colori sfumano verso
sembianze di visioni
al colmo di raggi generosi

Si ricolma il tutto
e l'immagine creata
riprende il volto suo
e ci si trasforma
nell'amore

Perché è della vita
che l'anima mia ha sete
ed ancora non è pronta
al cibo delle tue mani

L'assenza si fa seria
il travaglio si innalza
sconvolto il mio cuore
continua a grandinare silenzi

Alla brezza ferita
avvicino il pensiero
non distolgo lo sguardo
dal volo continuo

(Dal Cantico dell'Amata all'Amato)
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E' bellissima, hai un modo di scrivere che avvince e che, pur influenzato da uno stile classico e colto ( qui si nota un'atmosfera particolare che rimanda al " Cantico dei cantici " ), riesce ad essere assolutamente originale.
Complimenti a te e un salutone.
Michele

il 23/10/2004 alle 16:31

Grazie Michelangelo, un saluto grande anche a te e buona giornata

il 25/10/2004 alle 09:10