PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/10/2004
Ci sono dischi,
che siano vecchi lo si sente dal fruscio,
fatti di voce e poco altro.
Parole
aspre di fumo
e di intonaco sbrecciato,
storie di un paese piatto
di nebbie e di birrerie,
di amori disperati,
vecchi amanti e vecchi campanili
appoggiati come equilibristi
sopra a valzer " a mil temps ",
sopra a giave,
vecchie attrici ormai dimenticate.
Se è notte, poi,
e fuori piove l'autunno
a Liegi
come qua a Vercelli,
allora
si possono immaginare quelle musiche
come donne
di marinai pronti all'imbarco
e il disco diventa un oceano oscuro
e lo sciacquio della puntina
è mare
che muore adagio come una canzone
sfumando lentamente sulla sabbia.





- omaggio a Jacques Brel -
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Adoro i dischi..e non saia quanto mi sia piaciuta questa poesia..si ha bisogno di leggere qualcosa di bello ogni tanto e soprattutto che ti rimanga dentro!!
GRAZIE!
strangeworld.

il 14/10/2004 alle 20:50

bell'omaggio

chi non ha sentito quel frusciare
antico e sonoro

chi non l'avesse ascoltato mai
lo farà ora con questa tua poesia
bella
ciao bacio

Kat

il 14/10/2004 alle 20:58

si possono immaginare quelle musiche
come donne
di marinai pronti all'imbarco
e il disco diventa un oceano oscuro
e lo sciacquio della puntina
è mare
che muore adagio come una canzone
sfumando lentamente sulla sabbia.

questi versi mi hanno incantato! Bello è bello l'omaggio, e tu sei davvero bravo!
Compliments Michele... ancora una volta... l'ennesima... e non sarà sicuramente l'ultima!!
Un saluto.

il 15/10/2004 alle 00:34

...sai che non li ho mai avuti i dischi ?
Ma anche i vecchi nastri delle audiocassette frusciavano

Ma c'è un altro fruscio per noi che scrutiamo le onde corte. Il fruscio dell'immenso microcosmo che esploriamo girando una manopola sulla radio

ciao Michele

L.

il 15/10/2004 alle 00:36

L'emozione di leggerti non è mai quantificabile a parole amico mio... quello che le tue parole disegnano nell'anima è meraviglia e ci si abbandona in quei versi descrittivi che sanno catturare e cullare in un'atmosfera sempre magica, soffusa, intensa... concordo con strangeworld, rimani dentro caro Michele, sentirò per tutto il giorno il fruscio del disco... ;-)
Baci melodiosi
Ema

il 15/10/2004 alle 09:42

Anch'io amo i vecchi dischi in vinile, lo scricchiolare della puntina sopra ai solchi, così simile al rumore che fa la pioggia quando cade, il suono caldo degli strumenti avvolto da quell'atmosfera così notturna e sensuale. Del resto certi dischi ( e quelli di Jacques Brel sono tra questi ) possono essere ascoltati solo sui vecchi 33 giri, perchè " non fanno ascolto radiofonico " ( almeno qua in Italia ) e dunque non saranno mai ripubblicati su CD.
Ti rimngrazio per le bellissime parole che hai voluto scrivere a commento dei miei versi e sono davvero contento che ti siano piaciuti.
Un salutone a te.
Michele

il 15/10/2004 alle 16:53

Tutto fa parte di un'atmosfera unica che Jacques Brel era maestro nel creare utilizzando per le sue canzoni ( quasi tutte supportate da testi splendidi che sono autentiche poesie ) pochi strumenti e la sua semplice voce. Io ho solo cercato di ricreare quello che queste piccole perle di parole e musica risvegliano in me ogni volta che le sento ( e in questo periodo lo faccio spesso perchè stiamo preparando uno spettacolo teatrale - musicale per il quale utilizzeremo molte canzoni di Jacque Brel e di Georges Brassens ).
grazie a te per il commento belliossimo che hai voluto regalare a questi miei versi.
Un bacio grande a te.
Michè

il 15/10/2004 alle 16:59

E' una poesia che avevo nel cassetto da un po' di tempo e poichè in questo periodo, per motivi " teatrali " sto riascoltando sia Brel che Brassens, ho pensato che fosse il momento di tirarla fuori e di pubblicarla.
Grazie a te per questo bellissimo commento che hai voluto scrivere per i miei versi.
Un salutone.
Michele

il 15/10/2004 alle 17:03

Si, si, anche le musicassette frusciavano, ma hai centrato perfettamente l'idea, con il tuo paragone radiofonico: noi che cominciamo ad addrizzare le orecchie ogni volta che sentiamo un fruscio, sperando di aver captato una stazione radio lontana
per l'ennesimo collegamento DX !
grazie a te per il bellissimo commento che mi hai inviato.
73's
da
Michele

il 15/10/2004 alle 17:07

Un fruscio che, chiudendo gli occhi, può trasformarsi in tante cose ed è per questo che, pur ascoltando anche i moderni CD sono ( e credo che lo sarò per sempre ) legato ai cari vecchi 33 giri di vinile nero.
Il tuo commento è splendido e ha onorato grandemente i miei versi. Grazie di avermelo voluto scrivere.
Un grande bacio a te.
Michele

il 15/10/2004 alle 17:13

Credo che, più dei miei versi, autentiche microsceneggiature possano essere considerati i testi di questo grandissimo chansonnier belga di lingua francese. Io ho solo tentato di esprimere quello che provo quando ascolto le sue canzoni.
Grazie per il bellissimo commento che hai voluto reaglare ai miei versi e per essere sempre presente in maniera amichevole tra i miei commentatori.
Un bacio anche a te.
Michele

il 16/10/2004 alle 12:51

..le plait pais que c'èst le mien....
Michele, tu ed io da qualche parte dobbiamo avere un filo rosso che ci lega....
B
Jacques è uno dei miei cantautori preferiti..la sua musica si erge come le cattedrali di nebbia che sfumano nei paesi brumosi e scuri di certe regioni delle fiandre...hai ricamato un'atmosfera in cui il suono e' una marea d'ombre
ciao apresto
Luna

il 18/10/2004 alle 16:41

Lo credo anch'io. Ho sempre amato Brel, per il modo di scrivere canzoni che, quasi sempre, erano autentiche poesie, per le sue descrizioni di persone o cose che ho sempre sentito familiari e vicini a me.
Non mi stupisce affatto che sia io sia tu lo apprezziamo, perchè mi sembra davvero di poter dire che entrambi abbiamo lo stesso modo di sentire la vita e le emozioni che ci riserva ed è per questo che le tue parole e i tuoi commenti mi sono sempre particolarmente cari.
Grazie e un bacio grande.
Miguel-hidalgo-de-la-luna.

il 18/10/2004 alle 17:12