PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/09/2004
.

E' uno struggimento d'anima
questo mio ripensare
continuamente a te.


-
Ti vedo sofferente
esanime
dissanguato
e che alterato
mi chiedi
"come sto?"
Ma come posso dirti
che stai morendo?
Come posso raccontarti
che ho visto l'ombra nera
che teneva il tuo letto?
Come spiegarti
lo sforzo immane che ho
compiuto
per prendere la mano nera
e staccare la falce
dal tuo corpo?
-

Non importa
non serve più
alcuna spiegazione
Ora tocca a te
portarmi via
e
non farmi più pensare.
Per farmi dimenticare.
Ma soprattutto
per ricordarmi
che è
finalmente
i
n
i
t
aiutami
.






febbraio settembre 2004
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Dio mio che poesia questa! Non so che ti sia successo, ma certamente qualcosa di molto grave, il dolore che assorbi e che riporti nei contorni della fede del punto di morte......osservando le tue allegre risposte la forza che tu hai della vita.......e leggendo questa tristissima e meravigliosa poesia mi lascia addolorato per te.....trattieni l'anima finchè puoi e ancora tanto hai da donare.....e altri splendidi versi come questi in cui hai creduto e credi ancora.........ti abbraccio con l'anima sebbene non ci si conosca


Sulphur

il 23/09/2004 alle 10:43

Dio mio a te.
ti ringrazio. hai colto l'essenza di questo mio grido di sofferenza. che mi porto dietro.
nonostante ora vada un pò meglio.
ma non riesco a staccarmi del tutto da ciò che è appena avvenuto.
quando guardo mio marito, che amo ancora profondamente dopo 30 anni di vita insieme, mi tornano alla mente le sue e le mie sofferenze.
debbo staccarmene, lo so.
ma faccio fatica
e a volte arranco....

ti ringrazio, davvero.
e ti abbraccio col cuore
pat.

il 23/09/2004 alle 11:19

Pat, non capisco, ma non era tutto superato ?
Mi fai capire ?

L.

il 23/09/2004 alle 13:42

Luigi caro, è divisa in due tempi diversi questa mia: nella prima parte, c'è il dolore del mese di febbraio e marzo; nella seconda c'è il tormento e la paura che viene fuori adesso per quello che ho vissuto.
dicono sia normale. dicono...
sarà, ma ora ho una consapevolezza di ciò che è successo che prima non avevo provato. ora che siamo in causa contro l'ospedale e che sto rivivendo per testimoniare quei giorni tragici, mi rendo "veramente" conto di quel che è stato.
è come ritornare a quei giorni.
è molto difficile. più di quel che credevo.

ti abbraccio mio caro.
grazie.
pat.

il 23/09/2004 alle 14:15

E' una poesia straziante, è un grido di dolore... spero che si tratti di cosa passata, ma, purtroppo, alla fine della poesia vedo il riferimento all'attualità ( settembre 2004 ) e allora mi auguro che sia solo uno sfogo e che i fantasmi trascorsi non siano più tornati a fare visita a te e a tuo marito.
Un bacio grande a te.
Michele

il 23/09/2004 alle 16:15

Michele carissimo, come dicevo sopra a Luigi, è divisa in due tempi, questa mia.
il tempo attuale, è sì più piacevole in termini di malattia, ma non in termini psicologici. ho dovuto tornare ai momenti di quei giorni. "confessarmi" con l'avvocato per la causa contro il primo ospedale.
non è stato affatto piacevole.
non avrei mai creduto...

ti abbraccio caro
e ti ringrazio.
pat.

il 23/09/2004 alle 16:23

Dolcissima Pat, l'ho letta più d'una volta questa tua sofferenza, questo tuo sfogo... come una specie di liberazione, come un'autoconvinzione a superare e vincere il passato... si legge forte quale sia la difficoltà di rivivere la drammaticità degli eventi con una sorta di senno di poi, quello che riporta nel cuore il trauma del dolore... Spero davvero che questo tormento ti abbandoni presto, lasciandoti solo la gioia del futuro... Non so dire molto a commento di questi tuoi versi, troppo intimi, troppo intensi perchè possano entrarvi banali parole.. ma so abbracciarti col pensiero, forte forte...
E un abbraccio a lui, che ti porterà via, aiutato dal tempo
Ema

il 23/09/2004 alle 16:53

come vorrei partire.
per un pò almeno.
staccarmi da tutto questo.
dopo mesi e mesi di tormenti e niente vacanze, ci vorrebbe proprio.
non è ancora il momento. bisogna aspettare di avere un pò più di "forze".

ciao cara ema
ti abbraccio e ti bacio
anche per la tua dolcezza e sensibilità.
pat.

il 23/09/2004 alle 17:19

la prima volta che l'ho letta, mi ha straziata così tanto che non sono stata capace di commentare...avrei voluto dirti parole che riuscissero ad aprire quel muro così spesso che sentivo fra te e la vita...e il tuo grido era così forte che mi sono chiusa le orecchie....Ora sono sonotornata, ma con la stessa angoscia..solo per dirti di guardarti infondo al tuo grande cuore troverai un appiglio dove aggrappare la tua speranza, che mai MAI, sarà inutile..La tua Lunetta di ph

il 23/09/2004 alle 18:47

è così: momenti buoni e altri meno.
quest'anno si sono accavallate talmente tante brutte cose, che pur avendo un carattere ottimista, ogni tanto vado in tilt.
questo è uno di quei periodi.
sarà perchè son molto stanca.
e vorrei davvero poter andare via un pò...

ciao mia cara, ti bacio
grazie
pat.

il 24/09/2004 alle 09:22

Grazie Pippinabella.
è proprio così. c'è un pò di crollo, perchè mi prende la paura che possa acadere di nuovo.
so che non è possibile, ma sono diventata maniacale anche coi figli. devo smetterla. e faccio fatica...
ti bacio
e grazie
ciao pat.

il 24/09/2004 alle 14:46