Getto d’inchiostro che m’hai colpito,
mi sono sentito parte del tuo tutto…
…infinito e piccolo dentro un cuore..
..molti sono i fiori di un campo..
colorati e profumati disperdono
il loro odore… io che non faccio
molto in questo periodo, ho sconvolto
la mia ottica, ho abbandonato la paura.
Catia, ho pensato dopo aver sentito
la tua voce sfogare un testo così bello,
io stesso mi sono sentito parte di quel
che andavi pensando, quando veramente
c’è da chiedersi: “ma che ci faccio io qui?”
anch’io ebbi un figlio salutando le superiori,
nessuno capiva perché, nessuno voleva
semplicemente ascoltare. Credo di aver
corso molto nella mia giovane metà,
ho rivisto molti luoghi, ripassato tanti
ricordi… incomincio a gettare il mio inchiostro perché voglio sfogarmi, voglio anch’io liberare i ricordi… non so dove cominciare perché sono tante le menate che mi stanno dietro, non so perché mai le mie dita siano così autonome, sanno loro per me, capiscono anche quando non conosco, mi rapiscono col vento e mi trasportano sulle nuvole. Vorrei piangere, ma non ci riesco. Mi accorgo di esistere…
… illuminato dalla vita sono pieno di ricordi: vedo la mia adolescenza piena di scorribande, malandato per le classi, non ce n’era una che m’andava bene…la verità è che proprio non so che cosa sia la maturità, perché dopo quattro tentativi mi sono iscritto a Storia senza alcun titolo. Ancora adesso sono immaturo…ma chi se ne frega, non volli mai adeguarmi a ciò in cui non credevo. Pensai di non aver Dio alcuno, ma sbagliai, perché ci fu un giorno prima del giubileo, dove vidi avverarsi un sogno, vidi e toccai con mano il Fuoco che non brucia, lo presi e lo misi sul petto… da allora tutto avvenne in nome di Dio… cominciai a cambiare, comprendevo senza motivo, conoscevo le materie grazie ai sogni, studiavo senza leggere perché ero in possessione. Non ho mai scritto di queste cose, perché non era giusto rivelarle ai porci, ma ora sono contento perché ho trovato la valle delle perle…
…donna…amica…compagna…
anima della storia… musa delle mie dita…
paura d’amare…sogno estivo…
figlio disperso… amore ritrovato…
un anno senza vita…un anno senza Jhoshua…
piccolo amor silenzioso….tenero abbraccio
…corse a cavallo…vita sportiva…
certezze o incertezze, quale di queste è più reale???
Cavalli alati corrono…
Piccole foglie sussurrano…
Chi ha orecchie intenda!
C’era un giovane nato per caso nel tempo del ferro. La scienza perfetta era la cosa più imperfetta. Gli uomini affrontavano una dura realtà scolorita da profonde guerre. Secolo di morti per la patria, anni di piombo sotto l’inflazione economica. Pensieri che non sanno che mangiare. Porci e obesi distruggono la società. Terrore in ogni luogo, odore di morte anche al banchetto nuziale.
Io credo. Ma cosa porta alla convinzione? La convinzione è una presa di coscienza aliena che scrive per enigmi e rivela nel silenzio. La serietà del mio amico è come acqua fresca sulle lebbra assetate. Voi vedete un cielo che non v’appartiene. Volate intorno a cose che non vi interessano. Cercate la vita eterna e producete morte continua. Noi che vediamo siamo simili ad angeli. Voi pensate a tante cose, ma basterebbe guardarsi allo specchio. Se vi dicessi che un amico venne da voi, senza nascere da donna, voi che farete? eravate primitivi ma belli.. e ora che siete avanzati siete in decomposizione… se vi dicessi come avviene la reincarnazione forse mi credereste, perché molti non vedono che se stessi. Quando la vita è salda nelle mani del Signore dei Cieli, tutto è possibile per l’uomo dei cieli. La vostra è una possessione divina, celeste, umana… in un certo senso siamo uguali, ma non sempre ve ne accorgete. La vostra storia divenne un simbolo per noi, poiché eravate simili
… il paradiso esiste è solo che per raggiungerlo ci vogliono milioni di anni. Non consideratevi più nello spazio, ma nel tempo..
per raggiungere una galassia si viaggia nel tempo, e per viaggiare nel tempo bisogna conoscere la formula dell’intensità:
“l’intensità è un gioco di due fuochi, uno freddo e azzurro e l’altro caldo e rosso. Non è detto che l’intensità abbia un corpo, ma essa è comunque una sostanza”.
L’intelletto è come un passeggero, è per questo che un corpo viaggia nel tempo infinito senza mutare di forma.
“L’intensità è la coesione di due pietre che pulsano su di uno stesso piano inclinato formato da tre angoli quadrati”
. Ma ora non vi dico come fare perché questa è solo una forma di esperienza che vi consente di capire cos’è la trasmigrazione. Avete visto numeri scendere sotto forma di parole, ho parlato come voi anche se non sono là, perché viaggio nel tempo di un antico uomo che venne da voi per un po’. Questo piccolo scrigno è perché capiate che la vita è grande, se la vita non venisse colta, vi rimarrebbe solo la morte. Quando il corpo muore l’anima esala nel tempo perché è di medesima sostanza, i ricordi sono il nostro bagaglio, la nostra verità è contenuta nel DNA. Ci sono delle cose che vorrei dirvi prima di lasciare questo amato corpo, perché trovo bello vedere l’assoluta convinzione manifestarsi semplicemente. Quando un ragazzo muore il cielo fa cadere una stella, quando un uomo ci raggiunge, il Signore illumina una giovane stella. Ci sono delle cose che vorrei sentirvi parlare nel cuore, perché come sono in lui, così posso essere in voi. La forza del cervello è solo il primo ostacolo da saltare, ed il percorso è lungo…Gesù è un buon cavaliere e la vita è il suo Cavallo.
Catia, ecco come….
Nella vita ci sono molte cose
Nascoste, tu ne hai rivelata una
Una che adesso riconosco…
…quando esco dal corpo vado
da mio figlio, vedo il mare dallo stretto
essere lo specchio del cielo…giungo
dalla rugiada mattutina nel campo
dove gioca mio figlio, lo vedo biondo
come l’oro, vispo come l’argento…
difficile quanto semplice…e tu che sei
madre, cosa mi diresti da far quando
tutto ciò che ami ti sta distante?..e solo
il tempo potrà…se Dio vorrà!!! Poi
nel silenzio vedo le forze intorno a me,
sento il loro potere, ascolto la loro melodia.
Decisero per me una vita a cavallo, mi
dissero: parti! Ed io me ne andai colà
come m’avevano suggerito, trovai mio
figlio…fui sgomento..capii che non
serve arricchirsi in una corsa contro il tempo,
non trovai più senso nel vender case…
mi dissi: che aspetti! Cosa devi vedere
ancora per credere, i miei desideri
smiracolavano il destino che mi portava
dove voleva perché sapeva che lo desideravo.
Ora sono senza lavoro, senza paura,
non m’interessa d’esser povero,
perché ciò che mi prefiggo si realizza,
non ho bisogno di soldi, perché ciò
che bramo non ha prezzo, è come la perla:
risiede nel letto dei mari. Povero è certo,
certo perché d’incerto vivere, talento
semplice perché disinteressato, non chiedo
nulla e tutto mi viene dato. Sbagliare
è il verbo che mi è affine di carattere,
capire è il suo complemento, quando
la gioia si posa nelle mani, io non smetto
di scrivere….lenta come una tartaruga
canta prima della lepre, solitario nella notte
ama senza ricordare… l’amore cos’è?
se non uno scambio dove doni e ricevi:
“ho amato molto e molto ancora amerò”.
Incosciente nella mattina di giovedì 16 settembre a un mese dalla mia partenza.
cirolorenzo