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Pubblicata il 15/09/2004
"L’ombra lucente di Narciso”


Invoco il tuo respiro,
anatema di passione e complicità,
luce flessa da un prezioso,
un taglio all’anima e all’immortalità.
Sfumatura,
incolore protagonista d’irrisolutezza,
ignavo/scrutatore/timoroso…
…Abbandonami a me stesso,
lasciami trovare il percorso
del mio domani,
il filamento di un orgoglio
ormai eroso dall’attrito tra
istinto ed IO,
il primo dei sogni ornati d’argento,
eterno secondo sul podio
dei desideri.
Ed irruppe da ponente
la chiazza di pura macchia candida,
velo allo sguardo della vita che,
immersa nei suoi perché,
tarda a prostrarsi…

…Disteso tra le braccia di Pietà,
in un’allegoria di sfarzosi risvolti,
osservo prender vita al levigato
corpo dell’Eterno…

…brivido al cuore assunse
il ruolo di familiare gesto…

…non vorrei fossi nuovamente
innamorato di me stesso.



Domenico Romano

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