PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/08/2004
notte oscura

parole lasciate sul freddo cancello della sera

lacrime amare

scena di un delitto infame.

ecco cosa dice la vita,
ecco come scorre il tempo!

in questo ermo desolato
dico addio a mio figlio,
lo saluto come sono solito fare
tra versi di lacrime amare,
riversi nel dolore piu` cocente,
la morte sarebbe miglior cosa..
.. ma che dir? cosa far se non questo?

l'ispirazione manca dalle mie dita,
sembra persa chissa` dove, persa
nell'oblio di un solo anno felice,
la mia unica gioia e` volata via,
ed io non posso altro che guardarla
in lontananza, nelle foto che mi restano
vicino al cuore. omai e` 1 anno
che non ti vedo figlio mio, piango..
piango nel pensier di doverti lasciare
per sempre, mi struggo di mille spine
pur di poterti vedere, ma la sorte
ha deciso che non sara` per volonta`
mia, ma solo sua. tua madre vive
nell'odio bellicoso, nel dispetto maledetto!

non riesco a vederti nemmeno
quando salgo, non posso coccolarti
perche` tua madre non lo vuole.
ah Signor mio, quanto male prova
lo spirito del mio avvenire, quando
ripenso alle mille volte che odiai
mio padre, per la sua deplorevole
condotta! ma ora non restano che lacrime,
goccie sincere d'amore, piccoli gesti,
ma profondi sentimenti. sempre di piu`
capisco le ragioni di mio padre, sempre
meno rendo grazie al destino, esso
mi impone di lasciarti per il tuo
bene, devo scordarti per poterti
crescere nel modo migliore. ah figlio
mio, se solo sapessi quanto t'amo,
e quanto ho lottato pert averti vicino!

saro` anche un tipo stravagante,
pieno di magiche perle in tasca,
ma quale male ho mai fatto per
metterti al mondo pieno di forze
e poi doverti lasciare per colpe
che non ho, causa di un odio profondo
che tua madre riversa in ogni cosa
che fa...possa il Signore guidarti,
fintanto che il tempo non t'avra`
dato la forza di affrontare la verita`!

questo mio addio lo dedico con tutto l'amore possibile a mio figlio jhoshua, la perla del mio divenire. questo addio e` dettato dall'amore che provo per te, e un giorno capirai come io ho capito le ragioni di mio padre. e` meglio non vederti piu`, e lasciarti al volere del Padre mio. un giorno tornerai a me, e in quel giorno recupereremo tutto il tempo perso.

a te vincenza dico: " maledetto sia il giorno in cui t'ho incontata, e benedetto sia il figlio che ho piantato sul tuo grembo! egli mi riscattera`, perche` chi meglio del figlio, puo` conoscere il padre?"

yorkshire 27 agosto 2004


cirolorenzo
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terribile canto di dolore.
è la sorte dei padri abbandonati
dall'amore coniugale...

forza

pat.

il 27/08/2004 alle 16:50

il dolore diviene poesia quando la sorte decide di divedere la propria carne....

io non sono un padre abbandonato dall-amore coniugale, sono solamente un giudeo che in quanto tale e` stato giudicato dai servizi sociali inaffidabile sotto il profilo educativo.

questo perche` scrivo, questo perche` credo, la verita` e` figlia del tempo e lo sfogo porta pace, libera il nervoso e mi rende forte dentro..

ti ringrazio pat,

el'scia`beth

el.

il 28/08/2004 alle 21:52

non c'e` odio in me, forse c'e` stato....ma a cosa serve?

grazie cinzia per il tuo sostegno, sono certo che il destino e` buon padre per ognuno di noi...bisogna solo lasciar fare al tempo.....

ora ti saluto con un caloroso bacio,


cirolorenzo

il 28/08/2004 alle 21:54

non c'e` odio in me, forse c'e` stato....ma a cosa serve?

grazie cinzia per il tuo sostegno, sono certo che il destino e` buon padre per ognuno di noi...bisogna solo lasciar fare al tempo.....

ora ti saluto con un caloroso bacio,


cirolorenzo

il 28/08/2004 alle 21:54