Campanelli di acqua che risuonano nell'aria
soffio di parole mi sprofonda negli occhi
la tempesta è passata
ma è rimasto uno squarcio aspro
e via per le terre d'Islanda
voglio avere freddo
la primavera mi ha sorriso
con gli occhi dei fiori di plastica
creo anelli di arcobaleni e te li regalo
mi sciolgo mentre tengo una rosa in mano
il mio occhio sbarrato accoglie in sè il sole
e si colora di violetto
aspetto qui nel vortice cristallino
la mia ora
assieme ai petali d'argento