Questa vita mia così fuggevole,
sempre in continuo divenire,
mai ferma, sempre diversa
in movimento come un treno.
Nasce, e una volta messo
in moto viaggia per il mondo.
Traversa paesi, città, nazioni,
climi freddi, temperature afose,
l’umidità delle buie gallerie
ed il caldo secco delle praterie.
Tutto intorno corre in direzione opposta,
ma lui va inesorabile.
Pochi attimi di stasi, troppo attimi
per gustarsi il meritato riposo,
per poi ripartire per un’altra meta,
vicina o lontana importanza non n’ ha.
Gli chiedo, a volte gli grido
di fermarsi, di afferrare la realtà
e non lasciarla passare velocemente,
facendosi soltanto sfiorare dalla sua bellezza.
E’ tutto troppo veloce per le mie sole forze.
Aiuto! Vi prego! Cerco qualcuno
che possa allungarmi la sua mano
per farmi uscire da questo folle treno…
in corsa, così come per la vita mia,
prima che diventi, io, derelitto
dal turbine degli eventi.