Soave
aleggia nell’etere
di questa fredda mattina
il profumo tiepido
dei tuoi capelli.
Sulle mie mani
resta indelebilmente
impresso
il tuo aroma,
che m’inebria e
rievoca
il tuo corpo e
tutto quello
che è capace
di suscitarmi.
Ed io,
ebbro di te,
mi abbandono nell’oblio
del tuo evanescente
ricordo, quasi
fossi affetto
da amorosa inedia,
svanendo
nell’eterea pace
dei miei sensi.