Elisabetta, su di te
s'oscura l'esiguo
anche il bastonare della pioggia
nella tua percezione.
Eterno da ora
il vivo amore
che t'attende ansante
alle groppe dei rilievi.
Non c’è augurio,
desiderio di presagire
il fattibile legame.
Perché già ravviso
nella tua battente marcia
la scia del vergine abito,
i mille pianti posati
nelle tue perle
e l'infilarsi delle fedi.
Come amico
lancio il riso
sul tuo sorriso.